Ok al progetto per l’ex Regispani. Obiettivo: un museo dedicato al cinema
Brescello, lavori per circa 220mila euro nello stabile di via Panizzi. Si attende l’ok della Sovrintendenza per aprire il cantiere
BRESCELLO. È stato approvato dalla giunta, nel dicembre scorso, il progetto definitivo esecutivo per i lavori di palazzo ex Regispani, in via Panizzi a Brescello. Un edificio nel cuore del centro storico del paese, di proprietà dell’amministrazione comunale e da tempo in stato di degrado. Per il via al cantiere si attende l’ok della Sovrintendenza. Non appena arriverà, i lavori partiranno. «La destinazione sarà per fini culturali – spiega il vicesindaco, con delega alla rigenerazione urbana, Stefano Storchi –. L’ipotesi, ventilata da tempo, è quella di farci un museo del cinema». Qui, del resto, siamo nel paese che ha fatto da cornice ai film di Peppone e don Camillo, che non smette di richiamare turisti per questo, capaci ogni anno – Covid permettendo – di arrivare da ogni dove.
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I LAVORI. Ma intanto, i lavori: quelli che servono per riportare agli antichi splendori un edificio, che in passato era utilizzato come residenza, e che da molti anni è in attesa di essere recuperato. Intorno all’anno 2000, l’amministrazione comunale di Brescello lo ha comprato. Quindi, circa 3 anni fa, ha dovuto investire qualcosa come 115mila euro per la sua messa in sicurezza, dato lo stato precario dello stesso.
L’edificio però risulta beneficiario di uno stanziamento, avvenuto già al tempo dei commissari: rientra infatti nel Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali – Sisma Emilia-Romagna 2012 e la somma che gli è stata destinata ammonta a 295.000 euro. Secondo il progetto (affidato allo studio tecnico di Guastalla dell’ingegner LucaAldrovandi con integrazione dell’architetto Massimo Bellini, anche lui di Guastalla), l’intervento ammonta a circa 219mila euro mentre 75.500 euro sono a a disposizione dell’amministrazione per Iva, spese tecniche, imprevisti e arrotondamenti. Per Brescello si tratta del recupero di un pezzo del centro storico, assolutamente centrale e atteso da tempo. «Un progetto di consolidamento strutturale – evidenzia il vicesindaco Storchi – perché quell’edificio oggi è abbastanza in degrado. Attendiamo in nullaosta da parte della Sovrintendenza».
LA DESTINAZIONE. L’idea, nel progetto di restituzione alla comunità del luogo, è quella di destinarlo ad attività culturali. «Intanto però pensiamo a questo primo stralcio – puntualizza Storchi – a fermare il degrado con questo intervento di messa in sicurezza strutturale. Del museo del cinema se ne parla da tanti anni, le proposte dovranno essere ricalibrate anche in base alle possibilità».
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