Covid, l’Ausl cauta «Curva in crescita ma i casi quotidiani sono sotto i 200»
Marchesi: «Numeri ancora lontani dal fatidico “zero”» Natalini: «Sui vaccini le consegne saranno confermate»
Nicole Nasi
REGGIO EMILIA. «Le cose stanno andando come ci siamo immaginati che sarebbero andate. In questi ultimi giorni l’andamento della curva è leggermente cresciuto, ma rimaniamo costantemente sotto i 200 casi quotidiani». E poi: «Per quanto riguarda i focolai, ai soliti se ne aggiungono alcuni nei posti di lavoro. Stiamo facendo molte diagnosi attraverso l’attività di tracciamento e grazie a queste abbiamo riscontrato che oltre la metà dei casi è asintomatica e riconducibile a situazioni già note». E infine: «I numeri non sono preoccupanti, certo siamo ancora lontani dal fatidico “zero”».
È un quadro tutto sommato stabile anche questa settimana quello tracciato da Cristina Marchesi, direttrice generale dell’Ausl di Reggio, per quanto riguarda l’andamento della pandemia da Covid nella nostra provincia, in attesa di nuove dosi vaccinali non solo da Pfizer, ma anche da Moderna e Astrazeneca. Dosi il cui arrivo, ribadiscono dall’Ausl, non dipende dalla nostra sanità .
«C’è un debole segnale di inversione di tendenza – spiega Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero reggiano –. L’incidenza per ogni 100mila abitanti resta di circa 190, con piccole oscillazioni. Gli accessi in pronto soccorso hanno avuto nell’ultima settimana un piccolo aumento e sono stati tra i 270 e i 280 quotidiani; si tratta di un dato in controtendenza rispetto allo scorso anno quando, nei mesi di gennaio e febbraio, infatti, si è registrato un alto tasso di accessi in pronto soccorso a causa dell’aggravamento dei quadri influenzali soprattutto tra gli anziani, mentre oggi non ci sono, grazie agli effetti positivi delle misure di sicurezza e del distanziamento».
La media al giorno dei positivi è scesa da 25% a 20%, circa un 7% del totale in linea con l’andamento pre-natalizio: si parla di otto pazienti ricoverati quotidianamente, numero contenuto; solo il 15% del totale dei ricoveri riguarda persone colpite dal virus, per un ammontare di 180 posti letto occupati, mentre in terapia intensiva a Reggio si contano 14 ricoverati positivi e tre per altre patologie. A Guastalla tre ricoveri Covid, altri tre no Covid. «Grazie alle vaccinazioni nelle Cra, i presidi possono respirare – continua Mazzi –. Gli ospedali di Montecchio e Castelnovo Monti sono tornati a essere Covid free grazie alla riconversione rispettivamente del reparto di medicina e lungodegenza. Siamo al lavoro per studiare continui equilibri di questo genere».
In aumento, seppur di poco, sono le visite domiciliari effettuate dalle Usca, passate da 513 a 566 nell’ultima settimana, due delle quali neonatali, dimostrazione di una costante vicinanza ai cittadini e soprattutto di sostegno agli operatori che lavorano nelle Cra.
Restano sostanzialmente uguali quelle effettuate negli ambu-Covid (36) e nell’ambulatorio del centro famiglia straniero (19). Per tutte le informazioni relative al Covid, dall’Ausl ricordano che il nuovo numero è 0522-335111.
«La campagna vaccinale non si ferma – conferma Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl di Reggio Emilia – Le prenotazioni solo per la giornata di giovedì, gran parte relative alla seconda dose, sono 1.165, 71 delle quali destinate alle Cra. Il numero totale delle persone considerate “coperte” ammonta a 5.359, in continua crescita, e di queste 622 sono in Cra, su un totale complessivo di 13.491 dosi date. In casa abbiamo un numero quasi interamente sufficiente per coprire tutte le seconde somministrazioni, il disavanzo è di circa 150».
La dottoressa Natalini ha inoltre spiegato che dovrebbero essere confermate le consegne settimanali previste, ossia di cinque scatole Pfizer, quantità stabilita per tutto il mese di febbraio ad eccezione forse di una settimana, dove dovrebbero arrivare nella nostra provincia quattro scatole.
Al momento non sono disponibili a Reggio i vaccini di Moderna, che saranno distribuiti con cadenza bisettimanale una volta avviate le consegne, per un totale di 5mila dosi per il mese di febbraio.
«Confermiamo che per coloro che sono risultati positivi dopo la prima dose non ne verrà somministrata una seconda – conclude Natalini – Questo perché la positività corrisponderebbe a una risposta immunitaria naturale paragonabile a quella che si avrebbe con il vaccino. Gli operatori e gli ospiti vaccinati nelle residenze per anziani sono rispettivamente il 72% e il 76% del totale, escludendo perciò coloro che sono infetti. Anche questa settimana vogliamo ringraziare i medici di medicina generale per il loro supporto e contributo, soprattutto per l’agevolazione nella procedura burocratica relativa alla somministrazione del vaccino nelle case protette. Restiamo in attesa dell’eventuale attivazione delle “Primule”, ossia le sedi vaccinali ipotizzate dal commissario Arcuri». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
