Per Kohler un premio sulla parità di genere voluto dalla Regione
REGGIO EMILIA. Stereotipi, pregiudizi e condizioni discriminanti tengono lontane le giovani donne dalle competenze più richieste e remunerative, con pesanti ripercussioni non soltanto sulla quantità e qualità del lavoro femminile, ma sulle prospettive di rilancio post pandemia. Stime del Fondo monetario e della Commissione europea parlano di un aumento di 9 miliardi all’anno del Pil se si raggiungesse la parità di genere nei settori di mercato Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics). «L’obiettivo è ancora lontano, ma ci sono realtà produttive di successo, in regione e nel reggiano, che puntano sull’inclusione, sulla conciliazione cura-lavoro e sul protagonismo femminile per fare la differenza sul mercato e rafforzare la responsabilità, sociale d’impresa – dichiara la consigliera regionale Roberta Mori – contribuendo così alla resilienza socioeconomica del nostro territorio in questo momento così difficile per le persone e le famiglie». L’esponente reggiana del Pd in Regione fa riferimento in particolare alla Lombardini-Kohler motori di Reggio Emilia, uno dei cinque vincitori 2020 del Premio regionale Ged eguaglianza di genere, riconoscimento nell’ambito del Premio Innovatori Responsabili calibrato sugli obiettivi di sostenibilità di Agenda 2030 dell’Onu, assegnato sin dal 2017 ai migliori progetti per l’eguaglianza di genere di imprese, cooperative, università, enti locali nel quadro normativo regionale n. 6/2014. La manager delle risorse umane, Claudia Tondelli della Lombardini motori, ha presentato in Commissione Parità “She, Kohler”, il progetto premio Ged che da tre anni si rivolge alle studentesse di Ingegneria per incentivarne la candidatura nel business dei motori tradizionalmente maschile. Tra le decine di ragazze che hanno partecipato a ciascun incontro formativo organizzato dall’azienda, molte sono state ricontattate per colloqui e alcune assunte a tempo indeterminato. Non solo la presenza femminile è già aumentata in azienda con un 30% di impatto diretto sull’obiettivo 5 uguaglianza di genere dell’agenda 2030 Onu, ma obiettivo del Gruppo – come dichiarato dalla Tondelli - è lavorare anche sulla formazione delle ragazze di scuole medie e superiori, e raggiungere un equilibrio di genere sia nell’organico che nel management entro il 2030. —
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