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Reggio supera i mille morti e lunedì torna in zona gialla

Enrico Lorenzo Tidona
Reggio supera i mille morti e lunedì torna in zona gialla

Nove decessi nelle ultime 24 ore portano il totale delle vittime a 1.007 Riaprono bar e ristoranti fino alle 18: ci si potrà sedere massimo 4 per tavolo

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REGGIO EMILIA. Si aggrava ancora il bilancio del Covid per Reggio. Sono infatti 9 i morti registrati nel bollettino di ieri, che portano a 1.007 i morti totali in provincia dall’inizio della pandemia. E proprio nel giorno in cui Reggio Emilia supera la triste soglia è arrivato l’annuncio del ritorno in zona gialla. I decessi riguardano sei donne di cui due di 87 anni e le restanti di 76, 81, 86 e 92 anni, e tre uomini, di 82, 88 e 90 anni.

In provincia di Reggio sono poi 164 i nuovi casi positivi: 98 sono riconducibili a focolai, 66 classificati come sporadici, 161 casi sono in isolamento domiciliare e 3 pazienti sono ricoverati in terapia non intensiva.

Da lunedì, quindi, l’Emilia-Romagna, come molte altre regioni italiane, entra in zona gialla. Lo prevede l’ordinanza a firma del ministero della Salute.

Con il passaggio da arancione a giallo si allentano alcune restrizioni: i bar e i ristoranti, infatti, potranno aprire fino alle 18.

«Dopo settimane vissute in zona arancione torniamo alla gialla», è l’annuncio del sindaco di Reggio Luca Vecchi, che ieri sera ha fatto un annuncio su Facebook, per spiegare le novità e raccomandando ai reggiani di non disperdere i sacrifici compiuti in questi mesi di privazioni. I cordoni allentati da lunedì permetteranno diverse cose: si potrà tornare a fare gite fuori porta così come al ristorante.

Dalle 5 alle 22 ci si potrà infatti spostare in tutta la regione mentre dalle 22 alle 5 del mattino rimane in vigore il coprifuoco su cui è consentita la deroga per ragioni di lavoro, salute o per ragioni essenziali da scrivere nell’autocertificazione.

La mobilità tra regioni continua a essere vietata, salvo le solite tre deroghe.

Dopo settimane vissute a denti stretti riaprono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, dalle 5 del mattino fino alle 18. Come per la precedente zona gialla, sono previste massimo quattro persone al tavolo dei locali. Consentita invece sempre la consegna a domicilio senza limiti.

Diversa la regola per la vendita per asporto, che sarà consentita fino alle 22 per chi ha la cucina, mentre per i bar sarà fino alle 18.

Il consumo di bevande e alimenti non sarà comunque possibile dopo le 18, per evitare assembramenti in piazze e parchi dopo l’orario di chiusura.

Le attività commerciali aperte già durante la zona arancione seguiranno a farlo. Non ci sono grandi cambiamenti poi sull’attività sportiva: la novità è che si potrà uscire dal proprio comune. Restano chiuse invece le palestre, le piscine e gli impianti sciistici.

Riaprono nei giorni feriali le biblioteche, i musei e gli archivi. Riaprono con i protocolli già noti in precedenza. «A Reggio, il Comune comunicherà tempi, orari e modi della riapertura di Palazzo Magnani e i musei civici» fa sapere il sindaco Vecchi. Le scuole in presenza rimarranno tali con la zona gialla. Le scuole superiori rimarranno al 50%.

«Premiati sforzi e sacrifici di queste settimane da parte di cittadini, attività economiche, comunità locali» è stato il commento del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ma «attenzione, continuiamo a dimostrare responsabilità, per proseguire l’azione di contrasto del contagio e difendere gli spazi che ci stiamo conquistando. Proseguiamo una battaglia che si vince insieme». «Confido sulla capacità di evitare assembramenti – conclude Vecchi – la mia valutazione resta quella di una comunità che ha reagito e si è comportata bene. Godiamoci la buona notizia della zona ma non perdiamo di vista l’obiettivo». —

Enrico Lorenzo Tidona

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