Spari inquietanti nella notte Due famiglie nel terrore
Per due volte presa a fucilate l’abitazione del legale Cataliotti Senza movente anche il colpo sparato a Canali contro la casa del professor Comastri
Tiziano Soresina
reggio emilia. Spari inquietanti nel cuore della notte che ancor oggi vengono ricordati con massimo disagio dalle due famiglie reggiane – Cataliotti e Comastri – che nel 1980 entrarono nel mirino di Paolo Bellini. I familiari, in entrambi i casi, ne parlano con la Gazzetta facendo capire che, ad oltre quarant’anni di distanza, quelle fucilate rimangono un mistero che ha marchiato le loro vite e mai si sarebbero aspettati che ora quell’arma usata dal killer – una carabina Remington calibro 30 – facesse nuovamente parlare di sè perché trovata (da riparare) a casa di un armaiolo bolognese che nel 1991 subì nel negozio una rapina finita nel sangue da parte della banda della Uno Bianca. Un assalto all’armeria ancor oggi inspiegabile, proprio come le fucilate alle due famiglie di Reggio Emilia. L’abitazione dell’avvocato Carmelo Cataliotti (al tempo legale 46enne, è morto tre anni fa) venne presa di mira due volte da Bellini, sempre nel buio. Siamo nella tarda primavera-estate ’80, in zona Buco del Signore. Diversi spari – intorno a mezzanotte – bucarono in più punti il vetro antiproiettile della porta d’ingresso. In casa c’erano il noto penalista, la moglie e i tre figli. Erano già a letto quando vennero svegliati dal frastuono. Velocemente venne avvisata la squadra mobile. Pochi mesi dopo altri spari che si infilarono nella camera da letto di una figlia: stavolta in casa c’erano solo i genitori della moglie dell’avvocato, perché la famiglia Cataliotti era in vacanza. Ci vorranno anni per arrivare ad identificare Bellini come l’autore di quei due raid. L’obiettivo era il penalista? Agì per risentimento personale o incaricato da qualcuno? Non si seppe mai. Una storia da brividi che fece il paio con il colpo di fucile – sempre in quell’anno – esploso a Canali contro la porta d’ingresso della casa di Renzo Comastri (farmacista, aveva 58 anni e insegnava alle Medie, è scomparso nel 2004). Bellini sparò dal cancello, a una ventina di metri dalla porta: il proiettile (di grosso calibro) arrivò fino in cucina, dove in quel momento si trovava il figlio Paolo che verrà lievemente ferito da una scheggia. Attonita, la famiglia Comastri chiamò la polizia. Anche in questo caso fu una sorpresa l’aver appreso che sparò la Primula nera. L’unico contatto dei Comastri era stato negli anni ’60 con Aldo Bellini da cui avevano comprato il terreno di Canali per la casa. Come per altri acquirenti di aree dal padre del killer, si arrivò ad un contenzioso civile, da cui però il professor Comastri fu l’unico ad uscirne su consiglio del suo avvocato. Quindi la fucilata a distanza di anni non ha mai avuto un chiaro movente. —
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