Attenzione ai prezzi gonfiati I furbetti rischiano multe salate
Come ogni anno ecco i consigli della guardia di finanza Mentre Fismo e Federmoda parlano ai commercianti «Cartellini chiari e gentilezza»
REGGIO EMILIA. Bene che vendite promozionali e saldi vengano accolte con entusiasmo. L’importante è che questo non diventi sinonimo di disattenzione. Anche quest’anno c’è il rischio, infatti, di imbattersi in offerte dietro le quali, in realtà, si celano truffe ben studiate.
«Attenzione a ciò che si compra» è il suggerimento della guardia di finanza, che aggiunge: «Ricordarsi che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra».
Altrettanto utile è fare un giro nei negozi qualche giorno prima dell’acquisto, in questo modo si può verificare che la merce in saldo sia quella di stagione.
Inoltre, come riportato dalla guardia di finanza, «spesso il prezzo sulla base del quale viene praticato lo sconto è più alto rispetto a quello rilevato nel periodo normale di vendita» e dunque una rapida “perlustrazione” può evitare di cadere in uno specchietto per allodole. «Gli esercenti responsabili di tali violazioni – spiega poi la guardia di finanza – rischiano multe che vanno da 258 a 3.098 euro e la denuncia per truffa». Buona cosa, infine, è conservare lo scontrino, che in caso di difetti palesatesi dopo l’acquisto, permetterà il cambio della merce.
Esiste però anche un altro decalogo indirizzato ai commercianti dalla Fismo (Federazione italiana settore moda) di Confesercenti e da Federmoda di Confcommercio.
L’obiettivo è quello di garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, ecco perché le associazioni di categoria invitano a indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro).
E poi: accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; e in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, seguire le ordinarie norme in materia di garanzia.
«In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità – precisano Fismo e Federmoda – la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio».
Molto importante, poi, consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.
Altre raccomandazioni sono di non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l’interno del negozio; ed evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.
Ultima regola, non per importanza, «Usare sempre la massima cortesia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google