«Città più vissuta al sabato Speriamo di continuare così»
REGGIO EMILIA. C’è chi è ottimista, e chi si sforza di esserlo. Ma i clienti che aprono la porta di un negozio, qualunque esso sia, vengono accolti da un sorriso.
«Non posso dire che siamo andati benissimo, ma per i tempi che corrono non mi posso proprio lamentare, finora siamo andati bene», racconta Valerio Zerbini, titolare del “Vesto Pazzo”. La sua è una storia di coraggio che abbiamo raccontato sul nostro giornale lo scorso agosto, proprio quando Zerbini ha deciso di inaugurare il suo negozio a due passi da piazza Prampolini. «A Natale abbiamo fatto buoni incassi – dice – poi la situazione si è calmata ma adesso speriamo di riprendere un buon ritmo con i saldi».
Il pensiero è già alla prossima stagione: «Tra febbraio e marzo arriveranno quattro nuove collezioni e rivoluzioneremo tutto il negozio».
Enrica Corghi e il marito Fabio Rosati, del negozio Enrica Corghi in via Calderini, hanno notato un certo fermento al sabato, e ne sono ovviamente contenti: «Stiamo lavorando di più al sabato, le persone hanno ripreso a venire in centro», dicono. Un buon segnale per loro, che a causa del Covid e delle conseguenti limitazioni agli spostamenti hanno perso circa la metà dei clienti. «Con la zona gialla potranno tornare a trovarci anche quelli che abitano in provincia – dicono – quindi speriamo che la situazione migliori. Sicuramente non ci ha aiutati il fatto che i saldi siano partiti in date così diverse da regione a regione. Se non sperassimo in una ripresa non avremmo riaperto, ma abbiamo acquistato meno capi della primavera-estate rispetto agli scorsi anni. Nel 2020 abbiamo bloccato l’invio di molti vestiti, quest’anno ce li hanno già mandati tutti, quindi se dovessimo tornare in zona rossa non potremmo più fare niente, dovremmo tenerceli e basta. Speriamo che non accada». —
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