Clandestini e pregiudicati occupano casolari in disuso
Blitz dei carabinieri in dieci case abbandonate. Tre erano adibite a rifugi di fortuna Tre immigrati di 43, 36 e 26 anni denunciati ed espulsi, uno segnalato per droga
CASTELNOVO SOTTO. Tre clandestini – un 43enne, un 36enne e un 26enne di origine marocchina – denunciati per sottrazione di energia elettrica e avviati all’espulsione. Un immigrato di 35 anni, sempre di origine marocchina, segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti. Due pregiudicati sui quali ora si stanno svolgendo altri accertamenti per capire le ragioni della loro presenza nel Reggiano, dal momento che risiedono altrove, e una decina di casolari in disuso controllati, oltre al sequesto di alcuni grammi di hascisc e un grammo di cocaina.
È il bilancio dell’attività di controllo effettuata sui casolari abbandonati della Bassa reggiana dai carabinieri della Compagnia di Guastalla, con l’ausilio dei colleghi del nucleo operativo della stessa Compagnia: al lavoro in tutto una trentina di militari coordinati dal comandante tenente colonnello Luigi Regni.
Un’attività incessante voluta dal comandante provinciale colonnello Cristiano Desideri sulla scorta delle richieste di maggior sicurezza giunte dagli stessi cittadini.
i clandestini
E subito sono arrivate le conferme. In un casolare di Castelnovo Sotto i militari hanno rintracciato i tre cittadini marocchini, tutti senza fissa dimora e clandestini: lo avevano occupato arredandolo con mobili di fortuna ma, soprattutto, dotandolo di energia elettrica sottratta alla rete pubblica. I tre, oltre a essere stati avviati all’espulsione, sono stati denunciati per concorso in furto aggravato.
In un altro casolare, sempre di Castelnovo Sotto, i militari hanno rintracciato un 35enne, anche lui di origine marocchino, in possesso di alcuni grammi di hascisc e un grammo di cocaina. Droga sequestrata e l’uomo segnalato quale assuntore.
i pregiudicati
Nei pressi di un altro casolare in disuso, sempre ricadente nell’area della cosiddetta Bassa reggiana, i militari hanno fermato e controllato due pregiudicati. Nulla di illecito, ma i due sono residenti in altra provincia. Ora si cerca di capire cosa facessero da queste parti.
tutti abusivi
Complessivamente è stata controllata una decina di casolari ritenuti d’interesse. Infatti, con le temperature rigide di quest’inverno, i casolari in disuso vengono sempre più “battuti” da pregiudicati, clandestini, assuntori di droga e pusher che li occupano in via temporanea forzando gli accessi che i proprietari hanno posto anche murando finestre e porte. Immobili che vengono quindi arbitrariamente occupati e trasformati in alcuni casi, come l’ultimo ubicato a Castelnovo Sopra, in domicili di fortuna.
L’attività dei carabinieri è quindi orientata a tastare la situazione per verificare l’integrità dei casolari presenti e reprimere eventuali delitti sia in merito all’occupazione abusiva che in relazione all’uso dei casolari come luogo di ritrovo di pregiudicati e clandestini, ma anche come siti dove nascondere refurtiva in attesa di essere piazzata o nascondere droga da spacciare.
Proprio nella Bassa reggiana nel recente passato i militari di Guastalla, impegnati in questa specifica attività, avevano scoperto casolari in disuso “riadattati” a vere e proprie fabbriche di produzione di marijuana gestite da cittadini cinesi. —
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