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VENTASSO 

Contributi a fondo perduto per la gestione delle attività

Contributi a fondo perduto per la gestione delle attività

Dal progetto Aree interne arrivano al Comune 150mila euro per tre annualità I fondi sono rivolti alle iniziative artigianali e commerciali in difficoltà per il Covid

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Ventasso. Una nuova possibilità di contributi a fondo perduto in aiuto alle categorie di lavoratori autonomi nel commercio e nell’artigianato.

Il Comune di Ventasso, in attuazione di quanto previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 24 settembre 2020, ha pubblicato un avviso pubblico per contributi a fondo perduto per le spese di gestione sostenute dalle attività economiche commerciali e artigianali operanti nel territorio comunale.

progetto aree interne

Si tratta del provvedimento per l’attivazione di un fondo per le attività economiche e produttive delle Aree Interne, rivolto in particolare alle piccole e microimprese, complessivamente finanziato a livello nazionale con 210 milioni di euro, ripartiti tra i comuni coinvolti nei progetti Aree Interne.

L’erogazione è suddivisa in tre annualità: 2020, 2021, 2022. Saranno 3101 i Comuni che potranno beneficiare del contributo, all’interno delle 72 aree pilota del progetto Aree Interne.

gli enti beneficiari

I contributi vengono assegnati ai Comuni con una quota stabilita in relazione alla dimensione demografica, che prevede debbano avere meno di 5.000 abitanti, ed in base a criteri di perifericità.

Sulla base di questi criteri adottati dal Governo, i Comuni dell’Unione Montana che beneficiano della norma sono Vetto, con 81.000 euro circa per le tre annualità; Villa Minozzo, con 135.000 euro circa nelle tre annualità; Carpineti, con 146.000 euro circa nelle tre annualità; Toano, con 156.000 euro circa per le tre annualità; Ventasso, con 150.000 euro circa per le tre annualità.

Questi contributi, relativi al Fondo di sostegno alle attività economiche, sono di grande importanza, in quanto rivolti alle attività artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022.

chi può partecipare

Possono partecipare al bando le imprese commerciali o artigianali aventi sede operativa nel territorio di ciascun comune che rientra nei finanziamenti, che siano in regola con i versamenti contributivi (Durc regolare) e che non abbiano posizioni debitorie nei confronti dell'ente comunale.

Il bando prevede due possibili ambiti di intervento: erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione; iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing online e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.

Le iniziative si intendono attuate negli anni oggetto del bando (2020, 2121, 2022). Il contributo per l’anno 2020, concesso nella forma del fondo perduto, è determinato in percentuale: 60% del plafond massimo per imprese con perdite superiori al 25% derivanti a seguito pandemia Covid19 rispetto all’anno 2019 (come specificato al comma 1 dell’art. 4) – con ripartizione in parti uguali fra le imprese ammesse al contributo che è di massimo 1.000 euro per annualità; 30% del plafond massimo per le iniziative comprese nella lettera b dell’art. 5 nella misura massima del 60% della spesa sostenuta, fino a 3.000 euro per annualità; 10% del plafond massimo destinato alle sole imprese di nuova costituzione nell’anno 2020, come specificato nell’art. 4, con un contributo massimo di 1.000 euro per annualità.

Per la compilazione delle domande è possibile interpellare direttamente i Comuni o rivolgersi alle associazioni di categoria: Conflavoro Pmi di Reggio Emilia ad esempio. La scadenza del termine per la domanda è il 27 febbraio. —

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