Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano, le parole di camisasca  

«Don Alberto Rabitti ha fatto conoscere la Chiesa a tanti giovani»

«Don Alberto Rabitti ha fatto conoscere la Chiesa a tanti giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





scandiano. «Carissimo Vescovo Paolo, carissimi famigliari di monsignor Alberto, cari fratelli e sorelle, partecipo con questo mio scritto, con la mia preghiera e con il mio affettuoso ricordo al dolore di tutta la nostra Chiesa per la scomparsa di monsignor Alberto Rabitti».

Anche il vescovo di Reggio e Guastalla, monsignor Massimo Camisasca, con queste parole ha voluto partecipare al dolore per la morte del sacerdote 92enne, avvenuta a Gargola di Viano, martedì. «Nella sua lunga vita sacerdotale egli è stato soprattutto un educatore e un insegnante, ricoprendo anche incarichi di dirigenza scolastica. Con questo – va avanti il messaggio di Camisasca – egli manifestava la sua passione per i giovani, ma anche la sua profonda curiosità culturale, la sua dedizione allo studio e alle letture. Attraverso questi doni egli ha fatto conoscere la vita di Cristo e della Chiesa a tanti giovani che ora lo ricordano e lo rimpiangono». «Il Signore accolga la sua anima affinché, purificata da tutte le umane debolezze, possa godere della liturgia del cielo» conclude.

È stato il fratello di Rabitti, Paolo, vescovo emerito di Ferrara a celebrate il funerale ieri mattina nella chiesa dei Cappuccini di Scandiano, quindi la salma è stata tumulata nel cimitero locale di Scandiano, dove riposano gli altri famigliari del sacerdote.

Lo scontro frontale è avvenuto sulla sp 98, all’altezza di Gargola. Per monsignor Rabitti, purtroppo, non c’è stato niente da fare. È morto praticamente sul colpo. Ferita in modo non grave una ragazza di 26 anni che era alla guida dell’altra auto e c he viaggiava in direzione opposta. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google