Ponte sul Naviglio di via Trieste Progetto per rifarlo da 210mila euro
A causa di un cedimento, ora il transito subisce limitazioni Ottenuto un contributo dal ministero delle Infrastrutture
FABBRICO. Verrà rifatto il ponte sul cavo Naviglio, in via Trieste a Fabbrico. Non ci sono, infatti, le condizioni per una riparazione della piccola infrastruttura, la cui costruzione risale agli anni Venti. Per questo il Comune di Fabbrico ha affidato l’incarico per la progettazione.
i COSTI
«Abbiamo ottenuto un finanziamento dal Ministero delle Infrastrutture – spiega il sindaco di Fabbrico, Roberto Ferrari – per circa 15mila euro, che servono per la progettazione. Dopo di che, per gli altri 195mila euro che servono, il Comune accenderà un muto che andremo a contrarre nel 2021».
È da tempo che il transito su via Trieste, strada che conduce al quartiere residenziale poco lontano, è a senso unico alternato. Una limitazione che si è resa necessaria poiché è stato riscontrato un cedimento del manufatto.
IL PROGETTO
Da lì, l’amministrazione comunale si è attivata per capire quale fosse la soluzione migliore per intervenire.
«Il ponte dovrà essere demolito e ricostruito ex novo – conferma il primo cittadino di Fabbrico – la sede stradale sarà allargata, inoltre sarà previsto anche un passaggio ciclo-pedonale».
Per l’opera è stato necessario ottenere l’ok da parte della Sovrintendenza, proprio perché il ponte risale al 1926 e in quanto tale è vincolato. Autorizzazione alla demolizione che, comunque, è arrivata e ora il Comune di Fabbrico potrà procedere.
Ora si entrerà nella fase di progettazione. L’ipotesi più probabile è che si arrivi al via ai lavori nella seconda metà dell’anno.
«Anche perché dovranno coordinarsi con Bonifica e nel periodo primaverile-estivo il canale è pieno per le irrigazioni» spiega il sindaco, mentre illustra come avverrà la realizzazione dell’opera.
Per gli abitanti di Fabbrico si tratta di un’opera attesa, anche perchè l’attuale limitazione al transito – di fatto c’è una strettoia, determinata dalla presenza di new jeersey – rappresenta un notevole disagio per gli abitanti in particolare del quartiere popoloso che si trova di là dal Naviglio. E anche per chi si muove a piedi o in bicicletta, così come sui ciclomotori, diventa una questione di sicurezza. È una bella notizia che la nuova opera infrastrutturale, benché si tratti di un piccolo ponte su di un cavo, preveda anche il passaggio ciclo-pedonale. Un modo per sostener e promuovere l’utilizzo delle biciclette, nonché di proteggere gli utenti della strada più esposti ai pericoli come i pedoni. —
El.Pe.
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