Trovato morto in casa a 55 anni Satnam Singh Era accudito dal paese
LUZZARA. Non rispondeva al campanello di casa. Un volontario della Caritas che voleva consegnargli il pacco di alimenti per la settimana si è allarmato e ha chiamato la polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana, i cui agenti erano entrati in possesso delle chiavi di casa. È così che ieri, poco dopo le 18, in via Nazionale 16 è stato rinvenuto il cadavere di Satnam Singh, 55enne di origine indiana.
L’uomo, probabilmente colto da un malore improvviso, è stato trovato seduto su una sedia, privo di vita. Immediata la chiamata al medico legale intervenuto sul posto per le formalità di legge. L’ispezione cadaverica non ha evidenziato segni di violenza. Il referto parla di morte naturale.
Satnam Singh era da tempo in Italia e viveva da solo in un appartamento di Luzzara. La sua famiglia era tornata in India. Ha una sorella e il cognato che vivono a Reggiolo, con i quali però Satnam Singh non aveva molti rapporti. Aveva lavorato tempo fa, come artigiano, per un’impresa edile, ma a causa di un grave infortunio era rimasto invalido. Da qualche anno era seguito dai servizi sociali, che l’hanno sostenuto economicamente per le sue necessità, e dalla Caritas diocesana per la fornitura degli alimenti. Satnam Singh è stato praticamente adottato dalla comunità luzzarese, che conosceva le sue difficoltà di adattamento. Il fornaio, ad esempio, gli forniva il pane gratuitamente.
Nessuno sapeva dei suoi problemi di salute, ma ne aveva tanti altri. Gli capitava talvolta di avere qualche scatto di nervosismo che lo rendeva molto agitato.
L’amministrazione comunale, assieme alla parrocchia di Luzzara, gli avevano trovato una sistemazione nell’appartamento Acer di via Nazionale 16. Nonostante fosse di religione Sikh, frequentava la parrocchia perché diceva che si trovava bene. Andava anche a messa, pur non essendosi mai convertito al Cristianesimo. La notizia dell’improvvisa scomparsa di Satnam Singh ha suscitato in chi lo conosceva profondo cordoglio. Anche la sindaca Elisabetta Sottili, venuta a conoscenza della morte del 55enne, è rimasta sorpresa e ha ringraziato chi si è sempre prodigato per il suo benessere psicofisico, la Caritas per il sostegno e i servizi sociali per l’assidua attenzione e assistenza. In questo caso non si può proprio parlare di dramma della solitudine, perché la famiglia di Satnam Singh, era la comunità luzzarese che l’ha accudito e gli ha voluto bene. —
M.P.
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