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CARPINETI 

Disabile pestato e rapinato, coppia arrestata

F.D.
Disabile pestato e rapinato, coppia arrestata

L’amica lo circuisce sul web, spunta il compagno: giovane picchiato con una chiave inglese e abbandonato nella notte

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CARPINETI. Aveva sperato che quell’amicizia virtuale, nata su Badoo – sito di incontri molto popolare – potesse tramutarsi in qualcosa di più. E aveva accettato con grande entusiasmo di incontrare l’amica virtuale. Invece un 24enne con alcune difficoltà mentali è diventato vittima di una estorsione, malmenato, colpito con una chiave inglese e abbandonato tra le colline dopo la rapina anche del cellulare.

Soltanto il grande cuore di una famiglia di Polinago (Modena), che lo ha accolto in casa e ha dato l’allarme, e l’abilità investigativa dei carabinieri della Compagnia di Pavullo, con il Nucleo operativo e radiomobile in prima linea, hanno permesso di individuare in poche ore e arrestare i due aggressori ora accusati di estorsione, rapina e lesioni personali pluriaggravate. Si tratta di una 38enne di Pavullo con alcuni precedenti e ora ristretta ai domiciliari e un 28enne di Carpineti, finito in carcere dopo la convalida del fermo indiziario.

Tutto avviene una decina di giorni fa: il 24enne viene invitato dalla donna a trascorrere qualche ora insieme nella sua casa di Pavullo dove, promette, si consumerà anche un rapporto sessuale a pagamento. Ma quando lo va a prendere in auto – il 24enne infatti non guida – porta con sé anche il complice. La vettura, una utilitaria, inizia a girare a zonzo per l’Appennino modenese fino a quando il ragazzo percepisce che non ci sarà alcun appuntamento galante e chiede di essere riportato a casa. In quel momento si consuma la prima fase dell’estorsione: viene minacciato ed è costretto a consegnare qualche decina di euro che custodisce nel portafogli. Soldi che però non bastano. Il suo aguzzino continua a minacciarlo, estrae una chiave inglese e, assieme a qualche pugno ben assestato, lo picchia con insistenza, costringendolo a dargli il bancomat con annesso il Pin. Ormai annichilito, il ragazzo disabile assiste anche al prelievo ad uno sportello dove la coppia incasserà 560 euro, ma la ferocia va oltre. È sera tarda, i tre sono sulle colline di Polinago quando l’auto si ferma e il ragazzo viene fatto scendere e abbandonato al freddo, senza neppure il cellulare, che gli viene rapinato. Lui, impaurito, inizia a camminare senza una meta; lo farà per oltre un chilometro, fino a quando trova un’abitazione. Suona, spera di trovare aiuto. E qui, visto l’orario, emerge il cuore di una famiglia che decide di aprire la porta, superando i timori e le precauzioni. Accolgono il giovane, lo rifocillano, chiamano l’ambulanza che lo accompagnerà all’ospedale di Sassuolo, dove sarà medicato al volto e al corpo feriti (15 giorni di prognosi), e contattano i carabinieri. Il 24enne inizia a fornire informazioni alla Centrale operativa dell’Arma, dando dettagli importanti all’operatore, che può così avviare le ricerche, offrendo ai colleghi diversi dati utili. Le indagini scattano immediate e nel giro di qualche ora gli investigatori del Nucleo operativo risalgono alla coppia. È l’alba quando si presentano davanti alla casa della donna, dove è ancora parcheggiata l’auto del compagno; i due dissimulano addirittura la presenza in casa, ma quando i carabinieri riescono ad entrare trovano gli ultimi pezzi mancanti di un puzzle già ben delineato: dietro ad un mobile sono infatti custoditi i soldi rapinati e, soprattutto, il cellulare del 24enne. Scatta il fermo indiziario che troverà altri riscontri dall’analisi delle telefonate e dalla videosorveglianza. —

F.D.

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