Gazzetta di Reggio

Reggio

Parla lucia lusenti 

I consigli dell’associazione per tutelarsi dai raggiri

AM.P.

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REGGIO EMILIA. «Nel corso del 2020 le nuove pratiche che sono pervenute alla nostra associazione hanno riguardato quasi esclusivamente blocco del mutuo, rimborsi di viaggi e truffe online di varia natura. Da notare che, per quest’ultima casistica, ottenere un rimborso è quasi impossibile: i reggiani interpellano noi perché nostri iscritti e perché non sanno a chi rivolgersi, ma trattandosi di malviventi che occorre rintracciare noi non possiamo far altro che indirizzarli e invitarli a sporgere denuncia alle forze dell’ordine. In primis alla polizia postale, con l’avvertenza che la Postale è oberata, ha tempi di risposta non immediati e comunque necessita di documentazione e prove». Così Lucia Lusenti, coordinatrice di Federconsumatori, traccia il bilancio di un anno anomalo, con pratiche svolte a distanza. Lusenti commenta i tre casi ritenuti emblematici. Sull’acquisto di scarpe del quindicenne il problema nasce «dall’erronea convinzione che Facebook, come Amazon, sia sicuro solo perché lo usano tutti: dipende dalle circostanze. In generale rimando alla accortezze per chi compra online: la prima regola è usare carte prepagate o ricaricabili, a maggior ragione se si cede la propria card al figlio, altrimenti per non farsi svuotare il conto corrente si è costretti, come questo genitore, a bloccare la carta e a farsene assegnare una nuova. Talvolta non basta neppure questo, perché se si autorizza un pagamento a rate di mille euro e nel frattempo si cambia carta le rate continueranno ad arrivare».

Sul phishing, prosegue Lusenti, «mai cliccare su link sconosciuti. Una iniziativa utile è iscrivere il proprio numero di cellulare al Registro pubblico delle opposizioni per indicare che non si vuole essere disturbati dal telemarketing. Il Registro ha sempre funzionato poco e male, veniva disatteso perché non c’era alcuna conseguenza per i trasgressori; ora però che è stata aggiornata la legge sulla privacy le aziende sono costrette a tenerne conto e il cittadino può evitarsi scocciature, visto che è gratis».

Infine il caso dell’anziana «è il classico inganno usato sui pensionati, possessori di telefonino ma senza internet. I malviventi lo sanno e si regolano di conseguenza. Nello specifico la cifra sottratta è talmente (relativamente) modesta che qualsiasi azione è superflua». —

AM.P.

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