«Il Comune chiami Iren a rispondere per fare chiarezza sulle fatture del gas»
Rubertelli chiede che si convochi una commissione sul tema Fantuzzi: «Scarsa trasparenza da parte della multiservizi»
REGGIO EMILIA. Dopo le proteste di migliaia di reggiani, le risposte di Iren pronta a rateizzare gli importi e la presa di posizione dei sindaci reggiani, sulla vicenda delle bollette del gas maggiorate intervengono anche le opposizioni. Lo fa ad esempio Cinzia Rubertelli, capogruppo in Sala del Tricolore di Alleanza Civica, che parla di «poca chiarezza e continue sorprese nella fatturazione, sia sul fronte dei rifiuti sia su quello dell’energia. Le bollette “salasso” per il gas domestico che sono arrivate a tanti reggiani ne sono la dimostrazione. Ancora una volta dobbiamo constatare un problema di rispetto delle regole di trasparenza da parte di Iren».
Le associazioni dei consumatori, aggiunge Rubertelli, «hanno ragione quando sostengono che nonostante strumenti e mezzi, la chiarezza nei confronti dei clienti evidentemente non è in cima alle priorità. Ed è sconcertante vedere code davanti agli sportelli di piazza della Vittoria formate da persone che, per avere spiegazioni o cercare di dilazionare il pagamento, devono recarsi sul posto perché non riescono a raggiungere gli operatori Iren per telefono o per mail. Una situazione inaccettabile nel 2021, specie nel caso di una grande azienda come Iren e ancor di più in questo momento di emergenza sanitaria». Di qui l’appello al sindaco Luca Vecchi: «Chiediamo di raccogliere il disagio di tanti suoi cittadini e di convocare Iren in un’apposita commissione consiliare per fare chiarezza su quello che sta succedendo. Anche sul tema rifiuti serve chiarezza: dove sono i benefici della raccolta differenziata e della tariffa puntuale? Dove sono le riduzioni delle bollette? Perché al gestore, ovvero a Iren, non sono stati chiesti i conteggi dei risparmi ottenuti nei mesi di lockdown che ha costretto molte attività a restare chiuse o comunque a ridefinire la propria organizzazione? Domande che abbiamo posto da mesi ma rimaste ancora senza risposta».
Sulle bollette del gas è poi intervenuto anche Francesco Fantuzzi – uno dei più grandi detrattori reggiani delle politiche adottate da Iren – che a nome di “Reggio città aperta” ha attaccato: «Permane una preoccupante scarsa chiarezza delle ultime fatture e dei periodi cui si riferiscono i consumi, come conferma anche Federconsumatori Reggio Emilia. Le bollette non si riferiscono affatto all’ultimo bimestre ma effettuano un ricalcolo dei consumi precedenti, una sorta di conguaglio, passando dalla fatturazione a rata costante a quella a consumo effettivo».
Un primo aspetto, secondo Fantuzzi «non chiarito dall’azienda», è quindi «la verifica che i consumi rilevati siano corretti. Se, come pare, in molti casi sono stimati e non effettivi, il cliente ha un problema essendo probabile che la previsione sia superiore a quanto effettivamente consumato. Affermare pertanto, come fa Iren, che si tratti semplicemente di un nuovo metodo legato ai consumi effettivi stagionali non trova, per ora, la necessaria conferma nei fatti».
La seconda questione posta da Fantuzzi è poi «l’insufficiente trasparenza di Iren, non solo in bolletta. Riportare nella lettera di accompagnamento l’indicazione “informativa Arera: fine tutela di prezzo dell’Autorità”, senza indicare la scadenza non è corretto, in quanto il mercato tutelato durerà fino alla fine del 2021. Sarebbe stato il caso di precisare che ora non serve fare nulla».
È necessario, conclude, «chiarire cos’è accaduto, verificare i consumi reali e avviare una seria campagna di informazione. L’ennesima vicenda che riguarda la gallina dai dividendi d’oro di una politica che balbetta e subisce. Proprio come dieci anni fa (quando scoppiò un’altra polemica simile contro Iren, ndr), a dimostrazione che il problema è tutt’altro che chiarito e che qualcuno aveva visto giusto». —
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