Nella casa per anziani di Boretto i positivi al Covid sono diventati 35
In una settimana casi più che raddoppiati Il sindaco: «Si sta facendo il possibile»
Boretto
I casi di Covid-19 all’interno della Casa residenza anziani “Vecchi Guidotti” di Boretto si sono moltiplicati. Se ad inizio settimana le positività riscontrate erano 8, i tamponi molecolari effettuati nei giorni scorsi (con esiti arrivati sabato) hanno evidenziato che il conteggio totale ora si assesta a 35 casi, tra ospiti e personale di Aurora Domus, che opera all’interno della struttura. A comunicare la notizia è stato sabato sera il sindaco di Boretto Matteo Benassi, nella diretta Facebook con la quale ogni settimana aggiorna i cittadini sull’evoluzione della pandemia e su altri argomenti di pubblico interesse. «Sotto la supervisione di Asl – spiegano Benassi e l’assessore al welfare, Silvia Saracca – la struttura si è dotata di un ulteriore protocollo, sia per isolare gli ospiti che non hanno contratto il virus, sia per garantire la separazione di tutte le attività. Si sono definiti percorsi, modalità, turni per continuare ad accudire al meglio tutti gli ospiti, sia i positivi che gli altri, garantendo a tutti un servizio in sicurezza. In questo momento la struttura si è dotata delle attrezzature necessarie, ossigeno, ecografo, terapie, per far fronte a eventuali emergenze sanitarie e garantire il monitoraggio costante: sappiamo bene però che questo virus è estremamente contagioso e che l’evoluzione è imprevedibile».
In questo momento gli ospiti non necessitano di ricoveri in terapia intensiva e i sintomi sono contenuti: «Parliamo però di persone anziane con patologie pregresse per cui la prudenza è d’obbligo – sottolineano gli amministratori –. Doveroso ringraziare il personale di Aurora Domus, la dottoressa Carmela De Vito, medico di struttura, e i medici della medicina di base di Boretto, che si sono prodigati per i nostri ospiti. Un ringraziamento anche al parroco don Giancarlo e a don Luigi che, con un videomessaggio, hanno manifestato la vicinanza della comunità cristiana alla “Vecchi Guidotti”». La preoccupazione c’è, «ma non cederemo né allo sconforto né al panico: continueremo a lavorare e a comunicare sperando di uscire presto da questo momento di difficoltà».
Il rammarico, fra amministratori e familiari è forte, in quanto solo poche settimane fa era iniziato il ciclo dei vaccini e proprio nei giorni scorsi si sarebbe dovuta somministrare la seconda dose. Fino alla scorsa settimana nella casa di riposo non si era registrato nessun caso di positività. —
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