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Reggio in zona gialla, ecco cosa si può fare

Spostamenti consentiti all’interno della regione. Dalle 5 alle 18 aprono bar, ristoranti e attività della ristorazione 

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REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna e Reggio Emilia si svegliano in “zona gialla”, come quasi tutto il resto d’Italia.

Un bel risveglio, non c’è che dire, ma è vietato abbassare la guardia. L’invito degli scienziati e della politica è quello di continuare a essere prudenti, soprattutto in un momento in cui l’immunizzazione dei vaccini sembra ancora molto lontana. «Zona gialla non significa scampato pericolo – il commento del ministro della Salute, Roberto Speranza – serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane».

Ma cosa cambia per i cittadini in “zona gialla”? Rimane per tutti il coprifuoco dalla 22 alle 5 del mattino, fascia nella quale ci si può spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Ci si potrà spostare in tutta la regione (anche se gli spostamenti continuano a essere sconsigliati), mentre per uscire dalla regione bisognerà aspettare almeno il 15 febbraio a meno che non si abbiano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Visite ad amici e parenti concesse, ma resta l’obbligo di limitarle a una al giorno (massimo due adulti ed eventuali minori o disabili al seguito).

In zona gialla si possono raggiungere le seconde case che si trovano in area regionale. Ma non solo. Sarà possibile raggiungere anche le seconde case che si trovano in un’altra regione o provincia autonoma purché queste fossero già fruibili prima dell’adozione del decreto-legge del 14 gennaio 2021. Ciò dovrà essere dimostrato con un atto scritto – come la data di un atto stipulato dal notaio oppure la data di registrazione di una scrittura privata – anteriore al 14 gennaio 2021. Oppure si potrà presentare un’autocertificazione la cui veridicità sarà successivamente verificata. Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente e ci si potrà recare solo il nucleo stesso.

La novità più importante riguarda la ristorazione. Sarà infatti possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, come gelaterie e pasticcerie, dalle 5 alle 18, con vendite senza restrizioni. Asporto consentito fino alle 22, la consegna a domicilio è autorizzata senza limiti di orario.

I musei e le gallerie d’arte potranno aprire nei giorni infrasettimanali e con ingressi contingentati, nel rispetto delle normative anti-contagio. I poli museali saranno invece chiusi durante il fine settimana. —

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