Usare le carte ricaricabili per limitare i rischi online
Sono una tutela per chi fa acquisti in rete; ma attenzione a chi chiede di ricevere pagamenti su questo tipo di strumento
REGGIO EMILIA. Come fare acquisti online in sicurezza? I consigli di Federconsumatori si concentrano su questo campo, con la premessa che un rimborso o risarcimento danni è possibile purché si acquisti online da una ditta con nome, cognome e sede legale: come quelle cui rimanda Amazon, per intenderci. L’attenzione dell’associazione si concentra sui metodi di pagamento: carte ricaricabili e carte conto, carte a saldo, carte revolving, bancomat. Le carte ci sembrano uno strumento scontato, che tutti hanno e che presentano differenze a seconda dell’istituto di credito che le rilascia. Il cittadino pensa che una valga l’altra; in realtà le carte di credito sono veri e propri prodotti finanziari, rivolti ovviamente a fasce di clientela diversa. La carta prepagata, che può essere ricaricabile o prepagata ricaricabile, è una carta di pagamento non collegata a nessun conto corrente. Il possessore può utilizzarla solo fino a quando al suo interno vi sarà depositata una certa cifra, denaro spostato dal conto corrente alla ricaricabile, che una volta esaurita diventa inutilizzabile. Perciò le carte prepagate sono ideali per gli acquisti online e per chi approccia per la prima volta questo metodo di pagamento; non a caso sono diffuse tra i giovani poiché presentano il vantaggio di avere un fondo spesa definito da quanto si è ricaricato ed è possibile anche prelevare contante con le carte ricaricabili. Sono quindi uno strumento molto utile, anche per il risparmio: poter ricaricare anche solo 50 euro - risparmiati nell’arco di un mese e tenerli da parte per quando dovremo pagare una rata dell’assicurazione o l’iscrizione in piscina - è un altro vantaggio, oltre a quello di non avere vincoli, costi fissi o rischi in caso di smarrimento.
A questo punto va fatta una precisazione: attenzione ai venditori che chiedono di ricevere pagamenti su una carta di credito ricaricabile (è il metodo scelto da molti truffatori)
La carta conto è considerata un’evoluzione della prepagata ricaricabile. Come la prepagata non è collegata direttamente a un conto corrente, è dotata di un codice Iban e può essere considerata essa stessa un conto corrente. Se la prepagata è emessa da un istituto di credito, è possibile ricaricarla direttamente con i fondi presenti nel proprio conto. Tutte le volte in cui si nomina la parola “carta” in una associazione di consumatori è impossibile non fare un appello, sempre lo stesso: attenzione alle revolving, di origine americana. La revolving ha le stesse funzionalità della tradizionale carta di credito a saldo (ovvero la carta di credito “ordinaria”, collegata ai nostri conti), ma a differenza di questa consente di effettuare acquisti indipendentemente dai fondi disponibili, per ripagare poi il proprio debito con rate mensili di importo costante. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google