I sindaci reggiani si schierano con Appendino
REGGIO EMILIA. Ci sono anche 17 sindaci reggiani fra gli oltre duemila primi cittadini che si schierano con Chiara Appendino, la sindaca di Torino condannata per i fatti di piazza San Carlo Disastro. Lesioni e omicidio colposo i reati contestati. Accogliendo l’appello del presidente Anci, Antonio Decaro, per sollecitare il Parlamento a una revisione del Tuel (Testo unico degli enti locali), i sindaci di Comuni grandi e piccoli hanno firmato il documento non per chiedere “immunità o impunità”, ma domandandosi: «Possono i sindaci rispondere personalmente e penalmente di valutazioni non ascrivibili alle loro competenze? Possono essere condannati per aver fatto il loro lavoro?». I sindaci che hanno aderito non dubitano del lavoro dei magistrati e rispettano «il dolore dei parenti delle vittime», ma sollecitano il parlamento: «Non una semplice iniziativa di solidarietà, ma una chiamata all’azione».
Il 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions, una serie di ondate di panico tra la folla portarono a 1.600 feriti e poi alla morte di due donne. Dopo tre anni e mezzo i cinque imputati, tra cui Chiara Appendino, sono stati condannati tutti a un anno e sei mesi. Dopo la sentenza la sindaca, su Facebook, non ha nascosto la sua amarezza. I sindaci reggiani che hanno aderito sono: Luca Vecchi (Reggio), Fabrizio Corti (Baiso), Alessandro Santachiara (Campagnola), Stefano Costi (Casina), Francesca Bedogni (Cavriago), Ilenia Malavasi (Correggio), Renzo Bergamini (Gualtieri), Elisabetta Sottili (Luzzara), Fausto Torelli (Montecchio), Elena Carletti (Novellara) Cristina Ferraroni (Poviglio), Roberto Angeli (Reggiolo), Luca Nasi (Rolo), Emanuele Cavallaro (Rubiera), Carlo Perucchetti (Sant’Ilario), Fabio Ruffini (Vetto), Stefano Vescovi (Vezzano ), Elio Sassi (Villa Minozzo). —
E.Spa.
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