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Il Comune aderisce alla petizione antifascista

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Castelnovo Monti. Anche il Comune di Castelnovo Monti, in collaborazione con la sezione Anpi, aderisce alla raccolta di firme per la proposta di Legge di iniziativa popolare “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

«Purtroppo – spiega la giunta in una nota – nonostante l’impegno di tante amministrazioni comunali, regionali, del governo per trasmettere anche ai più giovani la memoria di quanta sofferenza e dolore abbiano comportato il fascismo e il nazismo in Italia e in Europa, assistiamo ancora a fenomeni propagandistici e ad episodi incresciosi. C’è chi continua a inneggiare a quei movimenti, ne riprende gesti e simboli, cerca di evidenziare aspetti positivi di un periodo che in realtà è stato tra i più bui e terribili della storia umana».

«Assistiamo anche, da anni purtroppo, alla diffusione e commercializzazione di gadget, oggettistica e pubblicazioni – prosegue la giunta – che di fatto portano avanti questo stesso tipo di propaganda. Opporsi a tale cultura quindi non è una battaglia di retroguardia, ma è ancora estremamente importante e attuale, lo abbiamo visto e ribadito anche attraverso i tanti messaggi diffusi e le iniziative in occasione della Giornata della Memoria».

Per partecipare alla raccolta di firme è sufficiente recarsi in municipio, presso l’Ufficio anagrafe, con un documento valido. Il termine per poter aderire è il 31 marzo. La proposta punta a mettere al bando non solo la diffusione delle ideologie fasciste e naziste, attraverso un aumento di pena se la propaganda avviene online, ma anche gli oggetti che richiamino a quelle simbologie, sempre più spesso pubblicizzati anche attraverso il web e i social.

IL COORDINATORE PD

«Crediamo che l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Castelnovo – afferma Guido Tirelli, coordinatore Pd della Montagna – vada nella giusta direzione e auspichiamo che tutti i Comuni dell’Unione vogliano aderire. Oggi vediamo una crescita della propaganda neofascista nella società. Sono diversi i gruppi che propagandano le ideologie del ventennio, sia in modo palese, sia in modo più celato mirando ad insinuarsi e ad accendere il focolaio dello scontro sociale nel momento più difficile della vita del paese. È fondamentale che società civile si mobiliti per riaffermare i valori alla base del nostro stare insieme». —

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