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VETTO 

M5S: «No alle opere faraoniche La diga? Meglio i piccoli invasi»

Mauro Grasselli

Silvia Piccinini, capogruppo in Regione, bacchetta i Verdi: «Ora si dicono contrari ma in Commissione non hanno detto nulla e sono usciti al momento del voto»

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Mauro Grasselli

VETTO. «La Val d’Enza non ha bisogno di opere faraoniche». Lo afferma Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, riguardo alla richiesta al governo, da parte dalla Regione, di finanziare uno studio di fattibilità da 5,5 milioni di euro per realizzare un invaso sull’Enza, di recente definito «prioritario» dall’assessore regionale Irene Priolo.

«Come abbiamo ribadito in un più di un’occasione – argomenta Silvia Piccinini – la priorità deve essere quella di arrivare a una gestione più razionale delle acque e la creazione di piccoli invasi che siano ambientalmente sostenibili, magari sfruttando ex bacini montani e cave. Per questo lo studio di fattibilità che la Regione vorrebbe portare avanti sulla diga di Vetto per noi è insostenibile. Lo abbiamo ribadito anche qualche settimana fa in Commissione Ambiente quando si è discussa una risoluzione proprio su questo tema. Peccato che chi, come la consigliera regionale dei Verdi Silvia Zamboni, sui giornali oggi si dice fortemente contraria a questo progetto, in quella Commissione non solo non abbia proferito parola, ma sia addirittura uscita al momento della discussione e, soprattutto, della votazione finale».

«Quello che il Movimento 5 Stelle chiede da tempo per cercare di dare una risposta concreta al problema idrico nella Val d’Enza è di intervenire mettendo in campo nuove soluzioni che guardino al futuro – aggiunge Silvia Piccinini –. Purtroppo, ciò che ci viene proposto oggi, invece, sono interventi molto costosi e faraonici e che non tengono conto dei mutamenti climatici. Una posizione che abbiamo ribadito lo scorso 20 gennaio quando, in Commissione Ambiente, è stata affrontata una risoluzione che chiedeva proprio un’accelerazione dell’iter per la realizzazione del progetto della diga di Vetto. In quell’occasione, il Movimento 5 Stelle ha votato convintamente contro quella proposta, mentre i Verdi hanno evitato di esprimersi lasciando in anticipo l’aula di commissione. Un modo un po’ stravagante per sottolineare la loro contrarietà a questo progetto – conclude la capogruppo regionale M5S – che dovrebbe essere esplicitata attraverso atti concreti piuttosto che con qualche titolo di giornale». —

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