Villa Savi inagibile Ora il Comune affida un incarico per le facciate
La dimora storica è tra gli edifici lesionati dal sisma del 2012 È di proprietà dell’Asp, ma opera l’ufficio tecnico comunale
GUASTALLA. L’amministrazione comunale ha deliberato di assegnare un incarico professionale alla ditta Artistica srl di Vezzano sul Crostolo per svolgere un’indagine stratigrafica e petrografica alle facciate esterne su villa Savi, per un intervento di riparazione.
L’edificio storico il 15 giugno 2012 era stato dichiarato inagibile tipo “E” come da scheda Aedes, in seguito al terremoto. Villa Savi è stata presa in carico dal Comune di Guastalla dopo l’ordinanza 17 del 21 luglio 2017 del commissario incaricato per la ricostruzione post-sisma, per un importo di 306.250 euro. Nel dicembre 2017 è stato affidato un incarico professionale relativo alla predisposizione della progettazione esecutiva, architettonica e strutturale, indagini, prelievi e prove per valutare le caratteristiche dei materiali da costruzione, direzione e costi dell’intervento sull’immobile.
Il progettista, architetto Matteo Colla, fornì la bozza del materiale integrativo sottoposto ad analisi preliminare ai competenti uffici i quali hanno rilevato che i particolari costruttivi non risultavano e non risultano tutt’ora sufficientemente dettagliati e quotati, oltre che rilevati dal punto di vista materico e di conservazione, al fine di definirne l’esatta formulazione di recupero. Per questo motivo la giunta comunale ha ritenuto opportuno procedere con l’affidamento di un incarico per eseguire indagini stratigrafiche, materiche, conoscitive e di dettaglio ad un restauratore di beni culturali individuando così la ditta “Artistica” di Vezzano sul Crostolo, dotata di uomini e mezzi atti a svolgere al meglio questo compito e dalle comprovate conoscenze ed esperienze nel settore.
L’indagine stratigrafica è una delicata operazione che prevede, attraverso l’asportazione di sovrapposizioni di colore e o di intonaco presenti su una superficie muraria, l’individuazione sequenziale di eventuali strati sottostanti a quello visibile ed è importante per la comprensione delle trasformazioni che un edificio, come Villa Savi, può aver subito nel tempo.
La petrografia, invece, è una disciplina che studia i minerali, metallici e non metallici, utilizzati nell’industria e i materiali lapidei impiegati nelle costruzioni, in particolare allo scopo di combatterne il degrado.
Villa Savi è di proprietà di Asp, che però, per redigere i progetti per il suo eventuale recupero, non ha una propria struttura tecnica, pertanto si è affidata all’ufficio tecnico comunale, che da tre anni a questa parte sta lavorando per la messa in sicurezza dell’immobile, inagibile dal 2012. —
M.P.
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