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Crisi Ferrarini, Amco «Motivi economici»

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REGGIO EMILIA. L’intervento di Amco a fianco del gruppo Pini per rilevare Ferrarini, in alternativa alla cordata capitanata da Bonterre e sostenuta da Unicredit e Intesa, «ha motivazioni fortemente economiche» in quanto la controllata del Tesoro ha ritenuto «più attraente» la percentuale di rimborso dei suoi crediti assicurata dalla proposta di Pini. Lo ha detto l’ad di Amco Marina Natale, interpellata in commissione Banche in merito all'intervento di una società pubblica in una contesa tra privati. «Le motivazioni di Amco – ha spiegato – non sono guidate da opportunità o meno di intervento del denaro pubblico, ma Amco ha valutato la sua posizione e ha ritenuto che un soddisfo 30% per cassa fosse più conveniente del 10,41%, di cui solo un terzo per cassa, della proposta alternativa». Nei giorni, la crisi Ferrarini era approdata anche in Regione, con un’interrogazione del consigliere regionale, Federico Amico. In risposta all’interrogazione, il sottosegretario Davide Baruffi ha garantito la massima attenzione nel seguire gli sviluppi della vicenda. Lisa Ferrarini, intanto, è stata ospite martedì sera su RaiTre della trasmissione Carta Bianca. Una presenza che non è piaciuta al parlamentare M5s, Davide Zanichelli: «Mi associo a chi esprime forti perplessità nell'invitare l'imprenditrice Ferrarini in trasmissione in qualità di opinionista e imprenditrice», ha scritto su Facebook. —

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