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i nuovi collegamenti 

In treno dalla Bassa ai distretti ceramici e dalla Spezia al nord

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guastalla. Tre tratte, tre anni. Più o meno, ritardi dovuti al Covid permettendo, saranno questi i tempi della completa elettrificazione della tratta ferrovia Parma- Guastala-Suzzara-Poggio Rusco. Complessivamente si tratta di poco meno di 80 chilometri di tracciato lungo i quali stendere i cavi elettrici per far transitare treni di nuova generazione, mettendo in deposito i vecchi convogli diesel.

La prima tratta è quella nota: la Guastalla-Suzzara, per la quale i lavori inizieranno in giugno (una volta terminati quelli sulla Reggio-Guastalla) e che si concluderanno più o meno dopo un anno.

Secondo il programma dei lavori Fer, poi toccherà al secondo stralcio con l’elettrificazione della linea Suzzara-Poggio Rusco. In questo caso si tratta di una ventina di chilometri di linea per i quali l’investimento complessivo sarà di 21 milioni di euro. La tratta si allaccerà a quella già realizzata tra Poggio Rusco e Ferrara, creando un collegamento, via Guastalla, con l’area ceramica reggiana e quella modenese. Terzo e ultimo stralcio dei lavoro: la tratta tra Parma e Guastalla, per la quale sono stati stanziati altri 21 milioni di euro. L’elettrificazione degli ultimi 32 chilometri di tratta ferroviaria servirà da collegamento con l’area tirrenica, in particolare il porto della Spezia, con il nord, lungo la linea per il valico del Brennero. —

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