Oltre 22mila euro di multe a 31 giovani per gli assembramenti nel video “trap”
Polizia di Stato e Municipale hanno identificato 45 giovanissimi protagonisti della clip, quindici di loro sono minorenni
reggio emilia. Più di 22mila euro complessivi di multe, divise in modo più o meno equo fra 31 giovanissimi. Oltre a segnalazioni ai servizi sociali e ammonimenti per l’uso di armi, anche se risultate finte. Questo il bilancio delle indagini, ormai quasi giunte a conclusione, sulla vicenda del video musicale girato al Villaggio Stranieri.
Mentre la città si interrogava sul disagio giovanile, venivano proposte e approvate commissioni ad hoc e l’argomento era sulla bocca di tutti, nei giorni scorsi lunghe file di ragazzi – spesso accompagnati dai genitori – si sono alternate davanti agli uffici di polizia di Stato e Municipale. Erano i giovani protagonisti del filmato registrato al Villaggio Stranieri per il brano “Homie” del trapper 18enne Gani. Un video in cui vengono mostrate pistole – poi risultate giocattolo –, erba che sembra marijuana e soprattutto affollati assembramenti, per di più senza l’utilizzo delle mascherine, messi in scena secondo gli inquirenti il 18 dicembre dell’anno scorso. È in quella data, infatti, che agenti della Questura e della polizia locale sono intervenuti fra il Campo di Marte II e piazza Stranieri per numerose segnalazioni che denunciavano un nutrito gruppo di ragazzi, tutti ammassati, intenti a urlare, sgommare con le moto e marciare in corteo.
In prima battuta erano giunti in quartiere due agenti della Municipale che, visto l’elevato numero di giovani, hanno deciso di attendere i rinforzi. Una volta arrivate anche le Volanti e altre pattuglie della Municipale, il trapper e le comparse si erano dispersi ma già quel pomeriggio le forze dell’ordine avevano fatto in tempo a identificare 21 protagonisti della clip.
Da lì sono iniziate le indagini per risalire a tutti gli autori di quell’assembramento: indagini che hanno avuto una svolta il 10 gennaio scorso, quando su YouTube è stato pubblicato il video musicale e i relativi volti dei giovani. Così per polizia locale, Squadra mobile e divisione anticrimine della Questura è iniziato un meticoloso lavoro di collegamento fra i ragazzi identificati il 18 dicembre e quelli presenti nella clip, oltre al tentativo di risalire anche alle altre comparse.
Attualmente, a indagini praticamente chiuse, sono 45 gli adolescenti identificati dai poliziotti (compresi anche i 21 fermati sul momento), fra cui 15 minorenni: una ricca percentuale del gruppo autore di quell’assembramento al Villaggio Stranieri.
Sei di loro sono stati sanzionati per la violazione del divieto di assembramento (400 euro di multa), mentre per oltre al metà – 25 in totale – si è aggiunta anche la sanzione per il mancato utilizzo della mascherina (altri 400 euro da pagare).
Gli altri 14, invece, sono stati convocati e ascoltati negli uffici di via Dante o via Brigata Reggio, ma a loro carico non sono emersi elementi di responsabilità.
Accanto agli accertamenti per il mancato rispetto del decreto anti-contagio, però, si è affiancato un altro filone d’inchiesta: quello che ha riguardato la presenza, nel video, di armi da fuoco. La Mobile ha perquisito le abitazioni di due giovani ripresi nella clip a maneggiare le pistole, fra cui anche Gani, senza però trovare alcunché di compromettente.
Da altri accertamenti e dalle testimonianze degli altri giovani gli inquirenti sono dunque giunti a conclusione che le armi fossero delle riproduzioni di libera vendita.
Sempre nei confronti del trapper 18enne e di un altro ragazzo, gravati da precedenti, la divisione anticrimine della Questura ha emesso due misure di prevenzione denominate “avvisi orali”: un provvedimento che intima di astenersi dal commettere altre attività illecite, pena l’adozione di misure più severe come la sorveglianza speciale. —
L. G.
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