Più collegamenti ed ecologia per il Po
Sono tra le esigenze irrinunciabili emerse durante l’incontro tra l’Autorità distrettuale del fiume e i Comuni della Riserva
Guastalla. Nuovo appuntamento con gli incontri organizzati dall’Autorità distrettuale del fiume Po insieme a tutti gli amministratori dei comuni della Riserva Mab P Grande Unesco.
Dopo l’attivazione del percorso partito l’anno scorso, nell’assemblea che si è svolta giovedì 28 gennaio da remoto – alla quale hanno preso parte gli amministratori degli 85 Comuni complessivi delle province di Lodi, Piacenza, Pavia, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo – sono state presentate le prime azioni pilota e le prossime tappe che vedranno il coinvolgimento dei portatori d’interesse del mondo privato.
L’incontro è stato aperto dal segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli, che ha sottolineato le prime azioni concrete previste nell’action strategy della Riserva.
fruibilità “slow”
«Una delle esigenze fondamentali – ha affermato – emerse dal confronto con i territori è rappresentata dall’implementazione dei collegamenti. Per garantire ai turisti e ai visitatori una fruibilità “slow” delle nostre terre occorre che le tante realtà dell’asta fluviale siano messe a sistema, e con questo obiettivo lavoreremo su due fronti: investimenti e dialogo con le associazioni. In seconda battuta, prende avvio il percorso dedicato ai giovani (PoGrande Youth), attraverso una serie di attività che coinvolgeranno le scuole di ogni ordine e grado presenti nell’area di Po Grande, in collaborazione con l’istituto Alcide Cervi e in sinergia con progetti di ricerca e formazione con le università, connessi alla valorizzazione e tutela ambientale degli ambiti fluviali e alla conservazione della fauna ittica locale».
Il cronoprogramma
A seguire, Fernanda Moroni, Ludovica Ramella e Laura Mosca della segreteria operativa hanno riassunto le tappe che contraddistinguono il cammino della Riserva e illustrato le azioni finora individuate che verteranno su tre grandi linee strategiche lungo il grande fiume: la creazione di una rete di prodotti, filiere e servizi, la definizione di sistemi di connessione e continuità ambientale con le sue dimensioni ecologiche di acqua e di terra, la valorizzazione del patrimonio culturale, compresa la ricognizione degli eventi della tradizione locale lungo il fiume connessi ai vari ambiti tematici identitari.
«È stato un confronto tra i più positivi – ha concluso Berselli – in quanto è stata la prima volta che in concreto i territori hanno chiesto di ragionare in un’ottica di area vasta. È la dimostrazione che il lavoro fatto in tutti questi mesi sta dando i suoi frutti, in quanto abbiamo toccato con mano quanto una programmazione dettagliata e uniforme possa risultare certamente più efficace rispetto a una visione limitata ai propri confini comunali o provinciali. Con questo approccio positivo e costruttivo ci sono i presupposti affinché si possa guardare con ottimismo al futuro del fiume Po». —
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