Il cartello in cinese diceva “In vendita” Poi è stato rimosso
REGGIO EMILIA. La palazzina in cui si trovava il Dopolavoro ferroviario di Reggio, proprio all’inizio di via Eritrea, è di proprietà di Ferrovie dello Stato. Come in tante altre città italiane, Ferrovie dello Stato ha affittato i locali al circolo dei ferrovieri, che a loro volta avevano facoltà di sublocazione. E così, nel corso degli anni, il ristorante-mensa e il bar sono stati affidati a gestioni diverse. Nel 2013, con un accordo della prefettura, vi sono anche stati accolti i migranti dell’operazione Mare Nostrum. Nel 2016, quando il locale ha smesso di avere a che fare con il Dopolavoro ferroviario ed è diventato un ristorante come qualunque altro, solo con una vista suggestiva sui binari della linea Milano-Bologna, i clienti (l’apertura ai non soci era già avvenuta) erano entusiasti. Il Locomotore era conosciuto soprattutto per la carne, ma tutti i piatti erano apprezzati e i prezzi non erano eccessivi. Poi gli affari hanno smesso di andare bene, le gestioni si sono susseguite fino all’ultima, di cinesi, che ha mantenuto il nome del locale ma si è concentrata sul bar.
Qualche tempo fa sono spariti gli arredi ed è comparso un cartello in cinese, appeso alla porta. C’era scritto: “Vendesi a poco prezzo”. Cosa fosse in vendita, difficile dirlo. L’edificio è ancora di Ferrovie dello Stato, e non è in vendita. E un cambio di gestione dovrebbe passare da un nuovo contratto di affitto. Il cartello, nel giro di poco, è sparito. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google