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LA RICORRENZA 

Quando la Befana e Babbo Natale arrivavano sul treno

M.R.
Quando la Befana e Babbo Natale arrivavano sul treno

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REGGIO EMILIA. La tradizione vuole Babbo Natale sulla slitta e la Befana a cavallo di una scopa volante, vero? Ma i due non si sono sempre mossi così. A Reggio Emilia, fino alla fine degli anni Novanta, arrivavano dai bambini a bordo di un treno. La festosa visita era organizzata sempre attorno all’Epifania, l’itinerario però poteva cambiare: l’importante era ovviamente arrivare in un paese dotato di una stazione ferroviaria. E così la “Befana del ferroviere” è ricordata soprattutto a Novellara, a Bagnolo, a San Polo... Tappa fissa – o partenza – era ovviamente Reggio, e precisamente lo scalo del Dopolavoro ferroviario reggiano. L’iniziativa coinvolgeva anche il Safre, la società degli amici delle Ferrovie Reggiane, ed era amatissima. Le banchine si riempivano di bambini, truccati e travestiti con abiti colorati. Risate, urla, coriandoli, facevano da quinta allo spettacolo. Anche perché volete mettere la capienza di un vagone con quella di una scopa? C’erano caramelle, dolciumi e regalini per tutti. Capitava che anche Babbo Natale si unisse alla festa: sotto il costume rosso, negli ultimi anni, c’era Luciano Baraldi, ultimo presidente del Dopolavoro ferroviario di Reggio Emilia. —



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