Quattro vacche in fuga, ricerche anche con il drone
Castelnovo MOnti, si sono allontanate dalla ditta Laghetto di Braglie a Ramiseto martedì scorso dopo avere sfondato il recinto. In azione la polizia provinciale montana
CASTELNOVO MONTI. Quattro vacche in fuga. Non è il titolo di un film, ma è la sintesi di quattro giorni di ricerche faticose.Le manze, tutte fra i tre i quattro quintali di stazza, delle qualità Limousine, bestie da carne che allo stato brado si sentono a casa loro, sono fuggite martedì dalla fattoria agricola Laghetto di Braglie a Ramiseto. Una fuga vera: le vacche erano chiuse nel recinto del ranch, come ogni giorno, ma sono riuscite a fuggire. Come? Sfondando la recinzione, che pare fosse anche costruita piuttosto bene.
Sia come sia, le manze si sono allontanate in fretta e, quando il titolare si è accorto dell’accaduto, erano già sparite. Ogni sforzo di recuperarle nell’immediatezza del fatto è stato inutile. Tanto che è dovuto entrare in campo il nucleo della polizia provinciale della montagna, particolarmente attrezzato per risolvere questo tipo di situazioni. Perché il rischio vero è che le vacche, nel loro girovagare, finiscano su una strada, dove possono provocare un incidente, o che arrivino in un borgo abitato. La squadra ha avviato immediatamente le ricerche, che pare siamo arrivate a un buon punto ma non ancora risolutivo. L’ultimo avvistamento degli animali è avvenuto qualche tempo fa al confine con Vetto, in località Regnola, a una distanza di almeno una quindicina di chilometri dalla fattoria.
Per dare una volta alle ricerche e per velocizzare i tempi, il nucleo della polizia provinciale della montagna sta utilizzando un drone, apparecchiatura in dotazione e molto utile, se non indispensabile, in questo caso. Il drone è stato fatto alzare in volo più volte e probabilmente è servito almeno per delimitare il quadrilatero delle ricerche. Quando gli uomini della polizia provinciale riusciranno a rintracciare le vacche, in accordo con il servizio veterinario Ausl, utilizzeranno i dardi narcotizzanti sparati da un fucile speciale con i quali gli animali verranno sedati, per poi procedere al recupero, che spetterà al proprietario.
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