Mezzi da lavoro a fuoco Aperta un’indagine per l’incendio doloso
Il sostituto procuratore Forte è deciso a fare chiarezza. Colpita la “Mira Orvieto srl” che si occupa di manutenzione ordinaria della ferrovia
SANT’ILARIO. Non si fermano le indagini sull’incendio di due mezzi da lavoro avvenuto mercoledì sera nell’area della stazione ferroviaria.
Il sostituto procuratore Giacomo Forte, titolare delle indagini, ha aperto un fascicolo per danneggiamento in seguito a incendio e ora coordina il lavoro della polizia ferroviaria, con l’ausilio della squadra mobile della questura di Reggio Emilia. Al momento nessuno risulta indagato, ma gli inquirenti sono decisi a fare piena luce sul grave episodio. Sul campo, nell’immediatezza del fatto e anche ieri, al lavoro pure agenti specializzati in rilievi scientifici. Insomma gli inquirenti stanno lavorando alacremente e con il massimo impegno su un fatto che non può non destare tutta l’attenzione possibile. Tutte le ipotesi sono al vaglio, anche quella del “semplice” atto vandalico, che, per ora, non viene ancora esclusa. Gli agenti lavorano su «varie piste». Emergono nel frattempo nuovi elementi. Che l’incendio sia di natura dolosa non v’è alcun dubbio. I due mezzi erano parcheggiati, non lontano dalla linea ferroviaria, a 50 metri di distanza l’uno dall’altro: l’ipotesi del corto circuito cade anche solo a partire da questo “dettaglio” non trascurabile. Nel parcheggio esterno alla stazione due automobili, di proprietà di due privati cittadini che nulla hanno a che fare con l’azienda colpita dai roghi, sono state trovate danneggiate: ignoti hanno rotto i finestrini di entrambe. Il nesso con l’incendio dei mezzi pare evidente. Potrebbe però trattarsi anche di un tentativo di depistaggio.
L’azienda presa di mira è la “Mira Orvieto srl”, fondata da Giuseppe Mira negli anni a ridosso della fine della seconda guerra mondiale. Offre servizi integrati nel settore trasporti a carattere nazionale. In questo tratto della linea ferroviaria a Sant’Ilario si sta occupando, in subappalto, di manutenzione ordinaria di massicciate e rotaie.
Il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, già giovedì aveva voluto intervenire per condannare l’episodio: «In attesa di avere maggiori informazioni, l’amministrazione di Sant’Ilario conferma tutto l’appoggio alle forze dell’ordine che stanno indagando e conferma la netta presa di posizione del Comune contro l’illegalità, come sempre abbiamo dimostrato nella nostra azione di governo». —
M.F.
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