Sci, nelle Regioni gialle si può ma resta il nodo dei confini
La presidente dell’associazione funiviaria chiede la libera circolazione Per gli impianti di Cerreto, con molti turisti dalla Toscana, diventa cruciale
Ventasso. Ormai quella che sembrava una speranza si avvicina a essere una certezza, che non era affatto scontata visti i due precedenti rinvii. Dal 15 febbraio potranno riaprire agli appassionati le piste da sci, e quindi anche i comprensori reggiani di Cerreto Laghi, Ventasso e Febbio.
Un ulteriore, importante passo avanti sono state le indicazioni diramate da parte del Comitato tecnico scientifico, che ha concesso però la riapertura soltanto alle regioni gialle, tra le quali almeno per ora c’è l’Emilia-Romagna. Resta invece ancora in sospeso il nodo, per nulla secondario, degli spostamenti tra regioni gialle, al momento non consentito e che per una località come Cerreto avrebbe un’incidenza fortemente negativa. Proprio su quest’ultimo aspetto si è soffermata la presidente dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) Valeria Ghezzi, che pure commenta positivamente la possibilità di riaprire: «La decisione del Comitato tecnico scientifico di far ripartire gli impianti sciistici è certamente un’ottima notizia purché sia affiancata dalla circolazione libera almeno tra le Regioni in fascia gialla: bisogna sapere se si può venire in montagna».
Per Cerreto Laghi ad esempio l’utenza proveniente dalla Toscana storicamente rappresenta la componente maggioritaria: dovervi rinunciare acuirebbe le sofferenze legate a una stagione che di fatto deve ancora partire. Ma gli operatori guardano comunque con grande speranza ed entusiasmo alla data del 15 febbraio. «Questo weekend – spiega una nota della società di gestione degli impianti TurismoAppennino – sarà aperta anche la seggiovia triposto della Nuda per consentire gare e allenamenti. Questo fine settimana sono programmate delle gare di comitato sulle nostre piste. Le gare devono avere un impianto dedicato e per consentire gli allenamenti dei nostri sci club apriremo anche la seggiovia della Nuda con aree divise e separate. L’apertura della seggiovia rappresenta per noi la prova generale in vista della possibile apertura degli impianti anche a turisti e amatoriali prevista per il 15 febbraio. Il comprensorio infatti, grazie anche alle abbondanti nevicate, è pronto per far sciare e fare godere dalla montagna a tutti i turisti in totale sicurezza».
Aspetta di aprire dal 15 anche Ventasso Laghi, storicamente apprezzata per le sue piste semplici soprattutto dalle famiglie che vogliono far avvicinare i bambini allo sci. A Febbio invece sarà aperto solo il campo scuola: gli Usi civici proprietari della stazione, hanno infatti deciso di utilizzare il periodo di chiusura forzata per avviare l’intervento di revisione quindicennale della funivia triposto Fortino-Mardonde, anche perché da alcuni anni per la località villaminozzese il periodo estivo è importante almeno quanto la stagione invernale. Purtroppo l’idea di anticipare i lavori finora non ha dato i risultati sperati, visto che è stato impossibile avviarli per l’eccessiva quantità di neve caduta sul Crinale. —
L.T.
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