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L’accordo 

Somministrazione a domicilio garantita per chi ha più di 80 anni

N.N.

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REGGIO EMILIA. I ritardi delle consegne delle dosi da parte della Pfizer BioNtech ha creato qualche disagio anche per quanto riguarda la campagna vaccinale sul nostro territorio, ma non ha mai subito battute d’arresto come dimostrano i numeri. Sono infatti 14.243 le persone che hanno ricevuto la prima somministrazione e 11.338 quelle già completamente immuni (numero in costante aumento), con uno scarto di circa 2.905 tra coloro che ne hanno diritto in questa prima fase e che hanno dovuto attendere a causa della minor disposizione di dosi.

È anche iniziata da pochi giorni la somministrazione a domicilio del vaccino per gli ultra 80enni e per chi li assiste. «Si tratta di un’operazione che ha bisogno di più tempo e più attenzione – hanno spiegato Cristina Marchesi e Nicoletta Natalini, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Ausl reggiana –. Abbiamo notato che ci vuole circa un’ora e mezza per due abitazioni e nonostante ciò cerchiamo di organizzarci in modo tale da programmare gli appuntamenti in case vicine non perdendo così tempo nel trasporto. Grazie ai medici di medicina generale e agli infermieri domiciliari sappiamo chi sono gli aventi diritto. Una volta individuati, l’appuntamento avviene tramite una chiamata ai familiari a seconda delle esigenze e degli impegni. Al domicilio si presentano sempre un medico e un infermiere i quali hanno il compito di compilare l’anamnestico, somministrare il vaccino e successivamente monitorare il paziente. Vogliamo chiarire che al momento i caregiver (badanti) non possono essere sottoposti a vaccinazione, ma ne usufruiscono solo i familiari che assistono l’anziano e che rientrano nelle fasce prefissate. Si tratta non più di un lavoro di massa ma di azioni di dettaglio».

Secondo l’Ausl gli ultra 80enni nel nostro territorio sono circa 36mila, ed escludendo quelli già ospiti nelle Cra, rimangono scoperte 33mila persone che verranno chiamate nei prossimi giorni.

«Come da accordo regionale – hanno specificato le dottoresse – tutti i cittadini appartenenti a questa categoria riceveranno a casa, dalla prossima settimana, una lettera a firma del presidente Bonaccini in cui saranno spiegate le modalità di prenotazione, e a partire da lunedì 15 febbraio, sarà possibile effettuarla tramite: cup, farmacie cup, prenotazione telefonica, fascicolo sanitario elettronico, portale regionale salute. Ulteriori dettagli in merito all’apertura delle agende territoriali e alle modalità verranno forniti già a partire dalla prossima settimana. La vaccinazione avviene senza prescrizione del medico curante».

N.N.

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