Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla 

Dieci giovani denunciati per i vandalismi di Capodanno

M.P.

Avevano preso di mira anche alcune auto in sosta. Sei di loro sono minorenni Due adulti rischiano guai per non avere vigilato e non avere aiutato le indagini

3 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. La polizia locale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana ha concluso le indagini sui vandalismi e danneggiamenti di auto avvenuti a Guastalla nella notte fra il 31 dicembre e Capodanno, in pieno centro. Dieci le persone denunciate, fra cui 6 minorenni e quattro poco più che maggiorenni.

Estrapolando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza situate nella zona, comparate anche con quelle presenti sui profili di alcuni noti social network, e ricostruendo i movimenti dei componenti dei gruppi con attività tecniche condotte sui telefoni dei sospettati, gli agenti della Bassa sono riusciti non solo ad identificare i componenti dei gruppi, ma anche ad accertare il contributo fornito da ognuno di loro a quanto avvenuto l’ultimo dell’anno.

I dieci giovani sono accusati, a vario titolo, per reati che vanno dal concorso in danneggiamento aggravato al furto e al favoreggiamento. Quasi tutti, sentiti dagli inquirenti e messi alle strette, hanno alla fine confessato di aver partecipato al raid, ma hanno finito per scaricare sugli altri componenti la responsabilità dei reati più gravi, in particolare i danneggiamenti delle auto in sosta in via Pegolotti. Riguardo a questo episodio specifico, gli agenti della polizia locale, dopo aver ricevuto le querele presentate dai proprietari dei veicoli, hanno ricostruito gli eventi e accertato le responsabilità dei singoli soggetti coinvolti.

Nei guai, dunque, sono finiti sei minorenni di età compresa fra i 13 e i 17 anni e quattro giovani maggiorenni.

Il lavoro per gli agenti non è ancora terminato in quanto nei prossimi giorni, su delega delle due procure che stanno indagando sui fatti (la procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Bologna e quella di Reggio Emilia) tutti gli indagati verranno sentiti negli uffici di via Castagnoli, dove i minori dovranno presentarsi accompagnasti dai genitori e assistiti da un legale. Ci saranno conseguenze penali anche per due adulti che, pur svolgendo un ruolo “educativo”, sono venuti meno al loro mandato: una persona per violazione degli obblighi di assistenza nei confronti di un minorenne a lui affidato; l’altro perché, chiamato a collaborare con gli inquirenti, non solo ha fornito false dichiarazioni, affermando di non conoscere alcuni giovani presenti nei filmati, ma successivamente ha pure contattato questi ultimi per fornire loro indicazioni sullo svolgimento delle indagini e tranquillizzarli per non averli identificati con gli agenti.

Camilla Verona, sindaca di Guastalla e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana, si è complimentata con il corpo unico di polizia locale per il risultato ottenuto. «Frutto – ha dichiarato – di un lavoro paziente e delicatissimo, condotto con la massima professionalità. È innegabile che per quanto accaduto la notte di Capodanno vi sia stata una grossa responsabilità da parte degli adulti che avrebbero dovuto vigilare sui loro figli, anche in considerazione del fatto che dalle 22 vigeva il coprifuoco. È impensabile che i genitori non si siano accorti dell’assenza da casa dei propri figli».

«Molti di loro, inoltre, venuti a conoscenza dell’accaduto hanno minimizzato la gravità dei fatti. Voglio ricordare a costoro – ha sottolineato Camilla Verona – che i genitori sono sempre e comunque responsabili dei comportamenti dei propri figli minori, e che difenderli a spada tratta non è per nulla educativo. Posso assicurare che da parte nostra, come amministrazione comunale, continuiamo, attraverso i servizi competenti, le azioni già consolidate di supporto ai giovani». —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google