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la collaborazione con i residenti 

Le telecamere del tabaccaio potrebbero portare al tiratore

Am.P.
Le telecamere del tabaccaio potrebbero portare al tiratore

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REGGIO EMILIA. «Ho appena consegnato alla polizia le immagini delle telecamere dell’attività, che riprendono il piazzale e parte di via Fano. A un primo sguardo non si vede nulla di particolare se non alcune macchine in transito, gli agenti hanno comunque preso in consegna la registrazione».

Così Luca Morandi, titolare della tabaccheria Al Paltein di via Clelia Fano 1, ha commentato la misteriosa sparatoria avvenuta ieri pomeriggio, della quale si è reso conto solo in un secondo momento.

Gli agenti hanno passato al setaccio anche gli occhi elettronici delle strade limitrofe come via Gorizia poiché, una volta identificata con esattezza l’auto, i filmati potrebbero essere fondamentali per ricostruire il percorso del conducente “tiratore”. Gli spari sono stati uditi da quasi tutto il vicinato, che però si è allarmato solo vedendo arrivare una decina, e più, di poliziotti. Soprattutto nessuno, oltre alla testimone oculare, ha visto la misteriosa auto: perfino la percezione del numero di spari, da parte degli abitanti, è stata alquanto diseguale. «Ho udito due colpi, parevano dei botti come quelli di Capodanno. Quando mi sono affacciato sul balcone la strada era sgombra. Solo quando sono arrivati così tanti agenti ho compreso che non si era trattato di mortaretti», ha commentato un pensionato 70enne residente vicino al punto del rinvenimento dei bossoli.

«Mia moglie ha sentito tre spari, ma era sul retro con il bambino e io ero fuori a portare l’altro figlio a basket – ha dichiarato un altro residente di 43 anni – Quello che fa specie è che abbiano fatto fuoco in pieno giorno, in un quartiere tranquillo. C’è da sperare che si sia trattato di una bravata». Buio fitto, invece, nel piazzale antistante, dove si trovano un bar gestito da cinesi, la tabaccheria con un distributore automatico di sigarette e una gelateria. «A quell’ora eravamo aperti ma al sabato siamo indaffarati, c’è un gran via e vai, perciò non ho sentito nulla», ha detto il tabaccaio Morandi. Idem nella gelateria, dove il titolare era da solo sul retro a preparare i semifreddi, «con la musica alta». I clienti del bar arrivati in seguito, invece, hanno invano interpellato gli agenti sull’accaduto. —

Am.P.

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