«Tutela legale gratuita per i ristoratori danneggiati»
REGGIO EMILIA. Un settore in ginocchio, drammaticamente colpito dalla pandemia e dal modo con cui la pandemia è stata finora gestita. È il resoconto di Fratelli d’Italia, che non riesce a perdonare il governo Conte per quanto fatto durante questi ultimi undici mesi e non ha intenzione di smettere di «lottare per l’economia reale» neanche adesso che questa fase politica è tramontata.
È così che ieri mattina nella sede reggiana di Fratelli d’Italia, il coordinatore provinciale Alberto Bizzocchi, insieme ad Alessandro Aragona (vice coordinatore regionale del partito), Gianluca Tortora (presidente del circolo culturale Giovanni Gentile) e Lorenzo Melioli (titolare dell’agriturismo Il Bove), ha presentato la campagna “Sos ristoranti”, un’iniziativa, organizzata a livello nazionale, che permetterà ai ristoratori e agli esercenti del Paese di avere una tutela giudiziaria gratuita «per ottenere un risarcimento dei danni per il peso delle restrizioni (soprattutto le aperture e chiusure a singhiozzo) che si sono abbattute su ristoranti e bar».
«Prima della pandemia – racconta per fare un esempio Melioli – nel mio agriturismo avevo 150 coperti, oggi posso accogliere al massimo 50 persone. Posso tenere aperto solo per pranzo, ma a parte la domenica, chi è che va fuori a pranzo? Non ho perso solo gli incassi, e il Natale che per noi è l’apice dell’anno, ma durante la chiusura ho comunque avuto dei costi per la struttura: bollette, tasse, canone Rai. Addirittura avevo fatto la spesa e richiamato al lavoro i camerieri quando, sabato 30 gennaio, avevano detto che dall’indomani saremmo tornati in zona gialla con possibilità di riaprire. Poi a fine giornata ci hanno detto che no, avremmo potuto riaprire solo dal lunedì».
Per aderire alla campagna “Sos ristoranti” basta inviare una mail a sosristoranti@fratelli-italia.it in cui si riferisca la volontà di partecipare all’iniziativa. Successivamente si riceverà una mail con le istruzioni (documenti da inviare, adesione nelle forme e contenuti al movimento). Per inviare la documentazione richiesta c’è tempo fino al 15 febbraio. «Una volta terminata questa operazione con i ristoranti e i bar – assicura Bizzocchi – passeremo alle palestre e a tutti gli altri lavoratori danneggiati non tanto dalla pandemia quanto dalle scelte che sono state fatte per affrontarla». —
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