Incendio divampa nella notte e distrugge un’autofficina
A fuoco anche alcuni pneumatici che hanno reso difficile lo spegnimento Forse un cortocircuito all’origine, accertamenti affidati a carabinieri e pompieri
CADELBOSCO SOPRA. Un incendio scoppiato domenica prima dell’alba ha impegnato per diverse ore alcune squadre dei vigili del fuoco. Il rogo è divampato all’interno dell’autofficina Cacciavellani e Paglia, in via Torquato Tasso a Cadelbosco Sopra.
L’allerta è scattata alle 4.30, quando nella piccola zona artigianale, poco distante dal paese, si è innalzata una colonna di fumo fuoriuscita dal capannone dentro il quale si trova l’attività di riparazione di veicoli.
I vigili del fuoco sono stati costretti a forzare la porta d’ingresso per accedere allo stabile, mentre il rogo stava attecchendo in tutti i locali principali.
Le fiamme sarebbero scaturite da un cortocircuito vicino al quadro comandi, ma sulle cause del rogo effettueranno accertamenti i vigili del fuoco assieme ai carabinieri, che sono intervenuti nella notte.
Le fiamme hanno fatto bruciare alcuni pneumatici e degli oggetti di plastica, per spegnere i quali i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare fino a mattina inoltrata. Danni anche a un’auto, che è stata poi tirata fuori, una volta spente le fiamme, mentre un furgone è sembrato solo annerito dalla fuliggine. I materiali lambiti dalle fiamme hanno proseguito a bruciare per molte ore, facendo intervenire diversi mezzi inviati dalla caserma della Canalina. I vigili del fuoco hanno utilizzato anche l’autoscala per poter spegnere il rogo anche dall’alto. Il tetto, infatti è stato a sua volta intaccato. Il calore aveva trasformato il capannone in un forno. Sul luogo dell’incendio sono poi arrivati i titolari, scossi, visti i danni patiti, ma tranquilli per quanto riguarda le cause accidentali del rogo. Una volta che la situazione è tornata alla normalità, è stata l’ora di una prima conta dei danni. I titolari hanno effettuato un’ispezione assieme ai vigili del fuoco, che hanno dovuto usare molta acqua per spegnere l’incendio. Sarà poi cura dei carabinieri chiudere il cerchio sulle cause, che sembrano essere partite dal quadro elettrico. Le vetture all’interno dell’officina era infatti spente da lungo tempo, con motori e componenti freddi. —
Enrico Lorenzo Tidona
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