Otto stanze degli abbracci nelle case di riposo reggiane per stare vicini agli anziani
Reggio Emilia, saranno progettate da giovani architetti in collaborazione con Ausl Comune e Farmacie Riunite. Chi vuole può aiutare con una donazione al fondo di mutuo soccorso
REGGIO EMILIA. Saranno create anche nella nostra città le “stanze degli abbracci”, pensate per consentire agli anziani di godere di un contatto fisico accuratamente protetto con i propri cari senza temere la trasmissione del Covid-19.
È già stata avviata la raccolta dei fondi da parte dei cittadini intenzionati a contribuire alla loro realizzazione. L’Ordine degli architetti è impegnato a progettarne otto, tutte diverse, in funzione delle residenze assistenziali e delle case di riposo dell’Asp-Reggio Emilia città delle persone, nelle quali saranno allestite nel rispetto delle precauzioni suggerite dalla profilassi.
A tale scopo la giunta comunale ha approvato lo schema di protocollo di collaborazione fra Comune, Azienda Usl e Farmacie comunali riunite per l’attuazione del relativo progetto, denominato “Tra le tue braccia”. L’iniziativa viene annunciata quasi in coincidenza con la “giornata internazionale degli abbracci”, che fu ideata trent’anni fa da un reverendo americano nel Michigan e viene celebrata ogni anno il 21 gennaio in diversi Paesi per sottolineare i benefici psicologici e salutari derivanti dalla comunicazione epidermica tra congiunti, amanti ed amici.
Purtroppo a causa della pandemia ne sono stati privati gli anziani ricoverati nelle Rsa, in quanto soggetti fragili esposti a un pericolo mortale in caso di contagio.
La stanza degli abbracci permette di riavvicinare a loro i figli e i nipoti grazie a una soluzione tecnica concettualmente semplice. Il locale viene diviso da una parete di plastica trasparente, elastica e sottile ma robusta. Alla sua superficie aderiscono apposite maniche dello stesso materiale che possono essere indossate dai visitatori per accarezzare, abbracciare e stringere la mano agli ospiti della casa di riposo.
La visita avviene, previa prenotazione, in un ambiente sanificato e in condizioni di relativa riservatezza, in sedute adeguatamente distanziate. L’Ordine provinciale degli architetti ha individuato i giovani professionisti e i loro tutor che si rendono disponibili per la progettazione di queste stanze, altrettanto sicure quanto accoglienti e confortevoli, da allestire nelle strutture per anziani di Reggio. Ne sono previste due nelle case più grandi, Villa Primula e Villa Le Magnolie, una nelle altre. Ognuna sarà progettata da giovani architetti affiancati da un consigliere dell’Ordine nel ruolo di tutor-collaboratore. Saranno realizzate con la collaborazione del servizio tecnico di Asp e il supporto degli esperti messi a disposizione dall’Azienda Usl. La finalità e le caratteristiche del progetto sono state illustrate da Daniele Marchi, assessore al Welfare, Andrea Rinaldi, presidente dell’Ordine degli architetti, Raffaele Leoni, presidente dell’Asp, e Andrea Capelli, presidente di Fcr. Il protocollo di collaborazione prevede la creazione di una cabina di regia. Il Comune si impegna a ricercare fondi che saranno aggiunti a quelli già raccolti e poi trasferiti a Fcr per dare corso alla realizzazione delle opere che verranno donate all’Asp Città delle persone, la quale a sua volta concorrerà con risorse proprie per realizzare due stanze nelle ville Primula e Le Magnolie. Inoltre a metà febbraio sarà concluso l’allestimento delle “stanze multimediali” in ogni casa di riposo con un impegno di oltre quarantamila euro. Le donazioni si possono lasciare al Fondo di mutuo soccorso comunale tramite bonifico bancario all’Iban: IT 83 U 02008 12834 000105890704 (BIC: UNCRITMM) con causale “Tra le tue braccia”. —
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