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i familiari delle vittime 

«Il rinvio a giudizio ha gambe solide su cui camminare»

E.Spa.

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BOLOGNA. «C’è un’indagine fatta con mezzi tecnici super sofisticati da parte della polizia scientifica di Roma. La Procura generale si è avvalsa del massimo delle competenze tecniche in materia di analisi di filmati ed estrapolazioni di frame più dettagliati possibili». E poi: «Siamo fiduciosi sul fatto che il rinvio a giudizio abbia gambe solide su cui stare in piedi e camminare». Così l’avvocato Andrea Speranzoni del collegio di parte civile dell’associazione dei familiari delle vittime commenta la richiesta di una nuova perizia presentata dalla difesa di Paolo Bellini. Per Speranzoni, la cicatrice di cui ha parlato la Primula Nera e le nuove foto depositate dal difensore di Bellini, Manfredo Fiormonti, non rappresentano un elemento decisivo per escludere la presenza dello stesso Bellini il 2 agosto in stazione a Bologna: «È una foto rielaborata con sistemi tipo photoshop – aggiunge parlando dell’immagine (già agli atti) depositata dalla difesa della Primula Nera – La consulenza della Procura generale non dice che non c’è la cicatrice, ma che nella nitidezza portata al massimo livello non è possibile rilevare se vi sia o meno questo micro segno. Con tutto il rispetto, ma la perizia della Procura è stata fatta con la strumentazione tecnica del gabinetto di polizia più all’avanguardia d’Italia».

L’avvocato di Bellini ha puntato la difesa anche su sentenze stragiste passate in giudicato con assoluzioni o proscioglimenti, parlando del proscioglimento di Sisti dall’accusa di favoreggiamento e ponendo dubbi su altri aspetti delle indagini, come il nome (Giorgio Bellini, ndr) nell’agenda sequestrata all’ex Nar, Gilberto Cavallini, con il riferimento all’annotazione “10/81 R.E. Tent. om.”. Per le parti civili è da ricondurre alla sentenza a carico della Primula Nera per tentato omicidio dell’ex fidanzato della sorella.

«Secondo noi Bellini è gravato da una moltitudine di elementi di prova convergenti molto significativi – conclude Speranzoni – a partire dalle intercettazioni e dal crollo dell’alibi. È inserito a pieno titolo nel contesto della destra eversiva e in una rete di rapporti che lo pone attraverso il padre Aldo in relazione a soggetti legati ai servizi di sicurezza. Un quadro probatorio assolutamente solido per il rinvio a giudizio». —

E.Spa.

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