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Indagine lampo DELLA POLIZIA 

Spari anche a Cadè, scoperto e denunciato Poi si giustifica: «È stata solo una bravata»

Enrico Lorenzo Tidona
Spari anche a Cadè, scoperto e denunciato Poi si giustifica: «È stata solo una bravata»

Identificato un 21enne per i colpi dall’auto al Foscato, sequestrate due scacciacani. Basile: «Altro che ragazzata»

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REGGIO EMILIA. È andato in giro con la sua auto sparando in aria dal finestrino e seminando il panico in città. «Ho voluto soltanto fare una bravata», si è giustificato il ragazzo di 21 anni quando è stato finalmente individuato e raggiunto dalla polizia, che lo ha denunciato per quei due episodi che hanno impegnato agenti in indagini e ricerche per due giorni. Un’identificazione che ha messo fine a un’allerta partita sabato pomeriggio.

L’ALLERTA IN CITTà

Alle 15 di sabato è arrivata infatti la prima telefonata allarmata, effettuata da una trentenne che passava per via Clelia Fano, dove una persona non identificata era stata vista da lontano mentre sparava quattro colpi in aria dal finestrino di un’auto scura, per poi fuggire senza che nessuno fosse in grado di prendere il numero di targa. Ma c’è stato anche un secondo episodio – rivelato ieri dalla polizia – avvenuto invece domenica mattina alle 10 in via Giordano Bruno, all’altezza del numero civico 40, a Cadè, dove il ragazzo ha estratto l’arma nei confronti di un altro automobilista in seguito a un diverbio per una precedenza non data. Anche qui il 21enne ha sparato alcuni colpi, sempre in aria. Sopraffatto dalla paura, l’uomo minacciato è fuggito chiamando la polizia, che ha fatto convergere in zona le volanti e gli agenti della Mobile.

L’IDENTIFICAZIONE

«In entrambi gli episodi, le telecamere non hanno inquadrato direttamente le due scene ma sono state fondamentali per farci risalire all’auto e quindi alla targa, anche grazie ai racconti delle persone» spiega Carlo Maria Basile, dirigente delle Volanti della questura.

Proprio grazie all’indagine lampo e all’esame incrociato delle telecamere, i poliziotti della squadra mobile sono riusciti a individuare in poco tempo la targa dell’auto e domenica a pranzo gli agenti hanno raggiunto il 21enne – disoccupato, senza precedenti e in possesso di un’Audi A4 scura – mentre si trovava a pranzo dalla nonna.

UN INSOSPETTABILE

Il 21enne è un reggiano senza precedenti che vive con i genitori, ora denunciato per procurato allarme, esplosioni pericolose e minaccia aggravata. Dopo aver mostrato un certo stupore per l’arrivo della polizia, ha ammesso senza remore di essere lui l’autore degli spari.

In casa del giovane sono state ritrovate due pistole scacciacani, la più grande delle quali considerata l’arma degli spari. Con sè aveva anche diversi proiettili a salve, sequestrati insieme alle pistole.

Al di là della giustificazione del ragazzo, Basile ha detto che l’episodio, «non è una ragazzata e poteva finire male» anche perché «nel weekend, in seguito a questi episodi, si è verificato un vero e proprio allarme sociale. Se non fossimo intervenuti così rapidamente, sarebbe potuto riaccadere», ha detto il dirigente delle Volanti. —

Enrico Lorenzo Tidona

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