Centri sociali chiamati a partecipare al piano
REGGIO EMILIA. Nei quartieri, centrale sarà la collaborazione dei centri sociali, del volontariato diffuso e di altri spazi aggregativi formali e informali già oggi frequentati da molti ragazzi della città. Il passare dall’essere solo luoghi di svago e ricreazione a contesti educanti sarà la sfida a cui questi importanti attori dei quartieri saranno chiamati: i centri sociali, le associazioni di quartiere, i gruppi di controllo di comunità, le parrocchie, il volontariato diffuso, i caposcala Acer. In particolare per quanto riguarda i centri sociali, appena il Covid consentirà di riaprirli, si costruiranno insieme nuove opportunità per i più giovani. —
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