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Davoli: «È azienda Pd? Non continuiamo così»

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CASTELNOVO MONTI. «Da sempre l’assemblea dei sindaci reggiani ha approvato l’adeguamento delle tariffe chiesto da Iren (leggi: costanti aumenti)». Lo afferma Alessandro Raniero Davoli, capogruppo a Castelnovo Monti e consigliere dell’Unione montana, in una nota intitolata «Iren, azienda di partito?».

«Oltre 10 anni fa – aggiunge – la tariffa per la raccolta dei rifiuti domestici era di 144 euro a tonnellata, mentre le altre multiutility in Italia, tra le quali Sabar di Novellara, applicavano una tariffa dai 65 ai 70 euro a tonnellata (meno della metà!). Inoltre era Iren a pesare i rifiuti dopo la raccolta e comunicare ai Comuni il quantitativo ritirato, sul quale pagare gli ingenti importi richiesti. Capito come lavorano le amministrazioni Pd (quasi tutte) per ripianare i debiti dovuti alla cattiva gestione di Iride in Piemonte (poi fusa con Enia) anche quella a gestione Pds- Ds-Pd? I loro uomini ai vertici delle loro multiutility ricevono megastipendi, godono di numerosi benefit, come auto di lusso e non pagano mai per i loro errori. Tanto ci sono i cittadini da spremere. Come non rispondono della gestione affidata in appalto a ditte “vicine” ad organizzazioni criminali. Discarica di Poiatica inquinante e radioattiva? Macché, Arpa corre a smentire, la Procura di Reggio Emilia, nella quale arrivano solo procuratori capo graditi al Pd locale (Luca Palamara lo afferma) archivia. E le forze dell’ordine, come dire, distratte? Può continuare così? Non credo», conclude Alessandro Davoli. —

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