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Falsi volontari Cri in azione, chiedono soldi per l’ambulanza

Daniela Aliu
Volontarie della Croce Rossa di Canossa
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Volontarie della Croce Rossa di Canossa

Canossa, sono molte le telefonate arrivate in questi giorni alle famiglie del paese. La Croce Rossa: «È una truffa. Bisogna avvertire subito le forze dell’ordine»

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CANOSSA. Finti volontari in azione a Canossa. È la Croce Rossa che lancia l’allarme: «Diffidate di chi raccoglie denaro, è una truffa». L’ultima è avvenuta nei giorni scorsi: una decina di residenti è stata contattata telefonicamente da persone che si sono spacciate per operatori della Cri di Reggio Emilia con l’intenzione di raccogliere denaro a favore dell’acquisto di una nuova ambulanza e hanno insistito sulla bontà del gesto.

Il comitato Croce Rossa di Canossa avverte la cittadinanza: «Si tratta di una truffa. La Croce Rossa Italiana raccoglie donazioni ma non con questi mezzi, e i nostri operatori sono sempre riconoscibili dall’emblema. Preghiamo la popolazione di aiutarci a fermare questo comportamento criminale: se un sedicente volontario della Cri si presentasse a casa di chiunque, senza i dovuti elementi distintivi richiedendo donazioni, chiediamo di contattare immediatamente le forze dell’ordine». E come sempre, nel mirino dei finti volontari sono finite le persone più fragili, in particolare gli anziani.

Non è la prima volta che la Croce Rossa è costretta a lanciare l’allarme-truffe: alcuni mesi fa sono stati diversi i comitati di tutta la Provincia a segnalare finti volontari in azione. In quell’occasione proponevano test domiciliari sul Coronavirus. Anche in questo caso il comitato aveva fermato la truffa: «Non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta – avevano detto dalla Croce Rossa – e invitiamo tutti a fare attenzione e segnalare eventuali casi sospetti alle autorità competenti». Decine e decine le segnalazioni da parte degli anziani che denunciavano di aver ricevuto strane telefonate da sedicenti volontari che comunicavano la data e l’ora per venire a casa ad effettuare il tampone per il Covid.

Per bloccare la falsa campagna dei tamponi, è scesa in campo anche la Croce Rossa nazionale con comunicati nei quali sono stati avvisati i cittadini. Le informazioni e le allerte vengono pubblicate dall’associazione di volontariato sulle pagine Facebbok e Twitter ufficiali. Avvertono di diffidare delle proposte telefoniche di test a domicilio e delle richieste di denaro per l’acquisto di una nuova ambulanza, perché si tratta di truffe.
 

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