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Furti nelle case, rapine e riciclaggio Sgominata la banda dei georgiani

Ambra Prati
Furti nelle case, rapine e riciclaggio Sgominata la banda dei georgiani

L’associazione a delinquere aveva la base operativa a Reggio Emilia ma agiva in tutta Europa: 62 gli arresti 

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Dietro quelli che all’apparenza potevano apparire singoli furti in casa c’era una matrice comune: un’associazione a delinquere georgiana, con base a Reggio Emilia, di criminali professionisti con una struttura piramidale in grado di fornire appoggio logistico, batterie “fresche” in 24 ore, documenti falsi e con un proprio canale privilegiato di ricettazione (una seconda organizzazione di ucraini con un ruolo ancillare).

È stata denominata “Kanonieri curdi” (traducibile in “ladri della legge”, nati in Russia sotto il pugno duro del regime di Stalin e sopravvissuti nell’illegalità fino ai nostri giorni) l’operazione, partita dalla Squadra Mobile di Reggio ed eseguita all’alba di ieri in Italia e all’estero con il supporto del Servizio centrale operativo (Sco) e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip), che ha assicurato mandati di cattura europei e in madrepatria.

Nei confronti in prevalenza di georgiani sono state 62 le misure cautelari (58 in carcere e 4 ai domiciliari) richieste e ottenute dal pm Isabella Chiesi e firmate dal Gip Andrea Rat del tribunale di Reggio.

Di questi, 36 riguardano mandati di cattura tuttora in evoluzione, oltre che in Belgio, Grecia, Polonia e Ungheria, in Georgia, territorio extra Schengen. Nella nostra città le manette sono scattate per 22 persone: 18 arrestati e 4 ai domiciliari (connazionali che fornivano supporto logistico).

Secondo gli investigatori, gli indagati sono responsabili di 55 furti in abitazione messi a segno dal 2015 al 2018 nel Reggiano, mentre a Modena, dove sono stati catturati tre uomini, i furti sono stati sei più una tentata rapina a Sassuolo.

Tutti gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere per una marea di furti in abitazione: 113 gli episodi contestati nel Nord Italia, oltre ai reati di furto, rapina, ricettazione, riciclaggio, documenti falsi e immigrazione clandestina. Entrambe le associazioni sono caratterizzate dalla transnazionalità, riconosciuta dal Gip quale aggravante. I poliziotti della Sezione Antirapina della Mobile hanno avviato l’indagine, ben presto allargatasi a dismisura, cinque anni fa, partendo dal fatto che gli arrestati per furto in abitazione erano prevalentemente georgiani: non poteva essere una coincidenza. Si è deciso di approfondire se questi colpi, con la refurtiva rintracciata talvolta nei Compro Oro, avessero un comune denominatore.

Il punto di partenza è stato la ricettazione di un Gps, rubato su un’auto, da parte di due georgiani (ora in cella) nel novembre 2015. L’incrocio degli elementi raccolti ha consentito di scoprire due associazioni a delinquere: la prima formata da georgiani autori materiali dei colpi e la seconda formata da ucraini, che rappresentavano il principale canale di ricettazione e riciclaggio. —

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