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Levizzano ora ha l’ambulatorio per le visite del medico di base

El.Pe.

L’ex scuola di via Taneggia recuperata grazie a un finanziamento regionale L’assessore Ferretti: «Così siamo riusciti a mantenere viva la territorialià»

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baiso. Levizzano da qualche settimana ha l’ambulatorio del medico di base. Con l’ultimazione dei lavori all’ex scuola della frazione, in via Teneggia 43, è stato infatti aperto l’ambulatorio dove ora visita Nadia Lusoli, dottoressa di Medicina generale. Una scelta ben precisa. Il medico di base in servizio nel Comune di Baiso non è infatti tenuto a operare nella frazione, ma è chiaro che la sua presenza in una zona decentrata diventa un cruciale punto di riferimento per la popolazione della zona: non solo di Levizzano, ma diciamo di tutte quelle località che rientrano nel Comune di Baiso, ma che sono nella sua parte più bassa e dunque più lontana dal capoluogo.

«In un momento in cui tutti i servizi tendono a centralizzarsi, siamo riusciti con tenacia a mantenere viva la territorialità, valore per noi imprescindibile per valorizzare e far crescere il nostro Comune» sono le parole dell’assessore ai Servizi sociali, Giuseppina Ferretti. Un pilastro, insomma, della programmazione dell’amministrazione comunale di Baiso che fa i conti con un territorio comunale particolarmente vasto, che si estende per oltre 75 chilometri quadrati. E dunque, conta una serie di località che sono più vicine all’asta del fiume Secchia e più lontane dal municipio. In pratica, quelle frazioni che una proposta provocatoria arrivata nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia della zona ceramica vorrebbe far annettere al Comune di Castellarano. Un’idea che il sindaco di Baiso, Fabrizio Corti, aveva senza indugio rispedito al mittente, definendola «da bar».

L’ambulatorio di Levizzano si trova all’interno della struttura polifunzionale socio-assistenziale realizzata grazie a finanziamenti regionali, ottenuti in seguito alla partecipazione del Comune a un bando. L’edificio comprende anche alcuni tra mini-appartamenti e un monolocale che saranno destinati ad anziani caduti in situazioni di disagio, famiglie con minori, a persone cioè che stanno vivendo un’emergenza abitativa. La struttura sarà gestita dall’Unione Tresinaro Secchia. Non solo. C’è anche una sala polivalente in cui c’è la volontà di far arrivare servizi come lo sportello sociale, il servizio domiciliare integrato, l’ambulatorio infermieristico oppure servizi socio educativi rivolti ai giovani. —

El.Pe.

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