Distrusse l’auto della moglie resterà in cella per altri 4 mesi
Condannato il 47enne già in carcere dopo essere evaso dagli arresti domiciliari Accusato di maltrattamenti in famiglia, presto sarà nuovamente processato
GUASTALLA. Per il danneggiamento dell’auto della moglie, è stato condannato a quattro mesi e dovrà farseli tutti in cella. Sulla sentenza a carico del 47enne pesa il comportamento tenuto fino a questo momento nell’ambito della vicenda che lo vede accusato di maltrattamenti in famiglia, ai danni della moglie.
L’uomo è stato condannato ieri per il danneggiameno dell’auto, dal giudice Cristina Beretti. L’udienza si è tenuta – con rito abbreviato e dunque con uno sconto di un terzo della pena – in tribunale a Reggio Emilia. L’imputato era assistito dall’avvocato Alessandro Carrara.
C’è da dire che il 47enne era già in carcere, dove è finito dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Vi era finito una prima volta in seguito alla mancata ottemperanza del divieto di avvicinamento alla moglie. L’uomo non aveva rispettato la restrizione imposta dal giudice proprio per recarsi sotto casa della donna e, in un impeto di rabbia, distruggerne l’auto.
Il grave episodio era avvenuto a settembre non appena l’uomo aveva saputo che la moglie intendeva separarsi. Era il 19 novembre 2020 quando, durante l’udienza di convalida dell’arresto in tribunale a Reggio, proprio a seguito dei danneggiamenti dell’auto della moglie, il 47enne fu colto da un malore, e per lui fu necessario l’intervento degli operatori del 118.
Caricato in ambulanza, fu trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per una serie di controlli, anche alla luce di una serie di problematiche pregresse. Smaltiti positivamente gli accertamenti ospedalieri – avvenuti alla presenza dei carabinieri – il 47enne era stato poi dimesso e portato in carcere alla Pulce.
Dal carcere però l’uomo era riuscito a uscire, ottenendo le restrizioni ai domiciliari. Peccato che solo qualche settimana più tardi, l’11 dicembre, i carabinieri lo abbiano sorpreso a passeggio in via Gonzaga a Guastalla. Da qui il nuovo arresto e il provvedimento di custodia in carcere di natura cautelare in relazione ai maltrattamenti.
Un procedimento d’indagine, questo, che si è chiuso proprio in questi giorni e per il quale si avvicina il processo: quello che vede l’uomo accusato di reati ben più gravi del solo danneggiamento, per il quale è stato condannato ieri a 4 mesi. Una pena che il 47enne dovra scontare in carcere. Rifiutata dal giudice Beretti, ieri, anche la nuova richiesta, avanzata dal legale Carrara, per convertire il carcere in arresti domiciliari a casa di un amico dell’uomo, nel Modenese. —
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