Furto all’alba al bar Jolly portati via liquori soldi e “gratta e vinci”
SCANDIANO. «Chiediamo al Comune e all’Anpi di Scandiano un ricordo delle vittime delle Foibe e dei partigiani titini senza se e senza ma. Ancora nel 2021 troppi i tentativi di minimizzare e di offrire visioni storiche alternative alla tragedia che fu. In rispetto ai morti per la furia comunista, chiediamo una forte condanna da parte delle istituzioni scandianesi e una cerimonia che ricordi i morti delle foibe e gli italiani costretti all’esodo».
A dichiararlo sono gli esponenti di Fratelli d’Italia Elena Diacci e Luca Costi (Circolo Don Carlo Terenziani di Scandiano) e Ramona Zambelli (circolo Fdi Umberto Farri di Casalgrande). «Vediamo dai profili social di Comune e Anpi di Scandiano che ancora si fatica a chiamare i fatti con il loro nome – spiegano gli esponenti di Fratelli d’Italia –. Ci si è limitati a condividere un video di Istoreco che è stato trasmesso anche agli istituti scolastici Boiardo di Scandiano e Vallisneri di Arceto. C’è il rischio che una tragedia che ha colpito enormemente le terre della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia venga circoscritta a un solo video da mostrare agli studenti e da postare su Facebook».
Diacci, Costi e Zambelli chiedono, invece, qualcosa di più: «Si potrebbe fare molto di più per ricordare anche le vittime dell’ideologia comunista: nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie anti-Covid, era possibile organizzare una cerimonia dal vivo con le istituzioni che fosse adeguata al ricordo di chi ha perso la vita, visto che il sindaco Nasciuti e il gonfalone del Comune di Scandiano erano presenti alla commemorazione reggiana dell’eccidio di Porta Brennone» .
«Scandiano – concludono gli esponenti Fdi – è una terra che ha visto il martirio, fra gli altri, di don Carlo Terenziani e dei giovanissimi Rolando Rivi e Nanni Lasagni, tutte vittime del Triangolo della Morte e del cieco odio comunista. Chiediamo pertanto maggiore coraggio e una più ampia sensibilità da parte di chi ci rappresenta nelle istituzioni nel condannare le atrocità commesse dai partigiani. Per noi non esistono vittime di serie A e serie B». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google