Gazzetta di Reggio

Reggio

Il commissario 

«Prezzo di vendita simbolico ma si accollano tutti i debiti»

E.L.T.
«Prezzo di vendita simbolico ma si accollano tutti i debiti»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Per i creditori di Coopsette non c’è da fare i salti di gioia. La vendita del 70% della Galleria srl ha portato in cassa appena 30mila euro. Un obolo versato formalmente più per perfezionare l’operazione di vendita che altro, visto che la partita di giro riguarda il mutuo da 6 milioni di euro che i nuovi proprietari della concessione del mercato coperto si prendono in carico. «Abbiamo perfezionato la cessione e la società che compra, acquista con lo scopo di ristrutturare il debito bancario della Galleria» conferma Giorgio Pellacini, commissario della liquidazione coatta di Coopsette, che controlla la Galleria srl. «Il mutuo attuale è di 6 milioni di euro ma in passato era stato erogato per un importo maggiore – spiega il commercialista reggiano – Al di là del prezzo simbolico pagatoci da Rei, per noi c’è stata anche la liberazione dalle garanzie che Coopsette aveva dato alla banca. Vendere era l’unica strada anche perché nessun istituto bancario rinegozia con due aziende fallite». Coopsette e Tecont, infatti, sono entrambe finite in una procedura fallimentare. Due liquidazioni coatte con le quali si sta cercando di recuperare il possibile per offrire ristoro ai tanti creditori rimasti a bocca asciutta. «C’erano stati altri interessamenti per la Galleria, ma poi l’offerta rimasta in piedi è quella di Rei, che ha dovuto trovare la quadra insieme a noi per arrivare a perfezionare l’acquisto». —

E.L.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google