Rogo sulla Parma-Suzzara «Questa volta è andata bene»
Ieri pesanti ritardi per un guasto a Tagliata, denunciati ancora una volta dagli utenti della ferrovia locale. Martedì invece l’allarme per un incendio
Guastalla. Sono stati due giorni ricchi di difficoltà, quelli vissuti dai pendolari della linea ferroviaria Parma-Suzzara, lungo la quale si sono verificati importanti ritardi tra martedì e ieri. Nella giornata di ieri i disagi sono nati a seguito di un guasto a un passaggio livello in località Tagliata di Guastalla: a causa di questo problema – che non è certo il primo di questo genere, in quanto periodicamente si verificano problemi tecnici alle sbarre – le prime due corse partite da Suzzara hanno viaggiato con pesanti ritardi (con punte fino a 40 minuti), con la normalità sui tempi ritornata solo dopo qualche ora.
Sempre ieri mattina, per ragioni non ben precisate, la corsa 90318 con partenza da Parma è partita da Sorbolo, saltando di fatto le stazioni di Parma e Chiozzola, con conseguenti disagi per i passeggeri.
Ben più seria la vicenda avvenuta invece martedì mattina sulla corsa 90316 partita regolarmente alle 6.30 dalla stazione centrale di Parma. Appena fuori città, da sotto a uno dei vagoni, ha iniziato a salire fumo nero che ha parzialmente invaso anche gli scompartimenti. La corsa si è arrestata immediatamente, con il capotreno e il controllore che hanno provveduto a domare il principio d’incendio con l’estintore, dopo aver fatto scendere parte dei passeggeri.
Il convoglio è poi ripartito a bassa velocità, ma dopo pochi chilometri all’altezza di Chiozzola, ha dovuto ancora (ma questa volta definitivamente) arrestarsi. In stazione sono così giunti i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme.
A quel punto tutti i pendolari sono stati fatti scendere dal treno e le corse sono proseguite per alcune ore con gli autobus sostitutivi, anche se il primo viaggio su strada è partito circa un’ora dopo l’arrivo in stazione.
«Questa volta è andata bene – racconta un passeggero – ma ogni giorno su questa linea possono esserci delle sorprese. Vogliamo essere tutelati perché siamo persone che vanno a lavorare o a studiare e meritano di arrivare puntuali. La politica si faccia carico di questa situazione». —
A.V.
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