Gazzetta di Reggio

Reggio

Una casa nel parco per gli adolescenti

Cristina Orsini
La casa coloinica nel parco della Moria a Correggio che diventerà la casa degli adolescenti
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La casa coloinica nel parco della Moria a Correggio che diventerà la casa degli adolescenti

Correggio, nasce per attenuare la solitudine sociale causata dal Covid. Malavasi: «I ragazzi ci diranno con quali attività attrezzarla»

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CORREGGIO. Disorientati, demotivati, più soli che mai nonostante rete internet, social, cellulari perennemente davanti agli occhi. Sono gli adolescenti al tempo del Covid, costretti a casa e spesso in Dad ormai da un anno, per il futuro dei quali si preoccupano, a questo punto, non solo mamma e papà, ma anche le istituzioni. A partire dai Comuni. Accade nel capoluogo, a Reggio Emilia, e accade anche a Correggio. «Abbiamo a lungo ragionato – spiega la sindaca Ilenia Malavasi – durante questo anno così particolare cadenzato da tante soste forzate, su come aiutare i ragazzi adolescenti e preadolescenti a uscire dal disagio che provano, trovando soluzioni in grado di allontanarsi dall’isolamento sociale nel quale stanno vivendo da troppo tempo».

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La scuola, certo, è la base. Ma forse non basta più. E così c’è bisogno di una nuova “casa”, dove riunirsi e progettare. E la grande colonica all’interno del Parco della Memoria, il polmone verde cittadino, con 180mila metri quadrati di alberi e prati, alle porte del centro storico, può diventare la soluzione. «La nostra idea, per la quale abbiamo stanziato, per il momento, 40.000 euro – prosegue Malavasi – è di riprogettare gli spazi interi del centro “Piccolo Principe”, appunto nato nella colonica nel parco e di proprietà del Comune, per ora utilizzato prevalentemente per servizi ai bambini, per creare attività, laboratori, spazi lettura, sale per attività artistiche, teatrali, musicale e quanto d’altro, misurati su una fascia di età tra gli 11 e i 14 anni».

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Come realizzarli e quali contenuti mettere, verrà deciso assieme, dal Comune che ha avuto l’idea e dagli oltre 800 adolescenti di Correggio che la casa dovranno abitare e ai quali, nelle scorse settimane, con un “porta a porta” fatto nella diverse classi delle scuole medie da assessore e dirigenti del Comune, è stato consegnato un questionario. «Tutto questo per capire – aggiunge Malavasi – quali siano le attività che a loro interessano, quali vorrebbero fare, che sogni hanno e quali vorrebbero realizzare. Noi offriamo loro un contenitore trasformato e più bello, loro dovranno riempirlo di contenuti».

Un’idea che sembra sia piaciuta parecchio, tanto che i primi questionari sono già tornati in municipio e quando tutti gli altri arriveranno verrà fatta la sintesi. Per ora il lavoro degli uffici tecnici, ha riguardato esclusivamente la ristrutturazione. Tanto per cominciare, la biblioteca che oggi si trova al primo piano dell’edificio (quello dedicato ai bambini, che verrà implementato con servizi a attività per la fascia zero 3 anni) verrà trasferita al secondo, ampliata di volumi e messa a disposizione degli adolescenti. Poi verranno creati spazi con arredi colorati e moderni, nuova illuminazione e in uno dei locali verrà realizzato una sorta di piccolo palcoscenico per le attività teatrali. Dopodiché spetterà ai ragazzi dire se vorranno la sala della musica o quella della pittura, un luogo per studiare, un altro per divertirsi, un latro ancora per navigare online.

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