Utili record, Emil Banca incornicia anche il 2020
Mezzi amministrati a 9 miliardi, sofferenze ai minimi e mutui che fanno +44% Ravaglia: «Abbiamo 11mila nuovi clienti». Massa: «Più grandi ma stesso Dna»
REGGIO EMILIA. «Un bilancio eccellente». Non fanno giri di parole in Emil Banca, tradendo nei toni una certa soddisfazione, per poter incorniciare il 2020. Dopo l’utile record del 2019, infatti, la banca di credito cooperativo che ha continuato a crescere nelle dimensioni, è riuscita a chiudere l’esercizio 2020 con un utile di circa 22 milioni di euro nonostante il grande impegno della Bcc nell’affrontare la crisi sanitaria di cui stiamo tutti soffrendo.
Tutti i principali indici hanno il segno positivo. A partire dalla raccolta, che è salita del 13,6% superando i 6,1 miliardi di euro. Segno più anche per gli impieghi, aumentati del 12,5%, e che a fine 2020 ammontavano a 3,1 miliardi. Una crescita che ha portato Emil Banca, per la prima volta nella sua storia, a superare i nove miliardi di euro di mezzi amministrati.
Nella decisa crescita degli impieghi hanno sicuramente inciso i finanziamenti garantiti dallo Stato erogati alle imprese del territorio: circa 3.700 quelli erogati alle piccole imprese, con un importo medio di poco superiore ai 19 mila euro, e 1.500 quelli alle imprese più grandi, con un importo medio di 255 mila euro. Ma anche i mutui sono cresciuti in maniera decisa, come già visto nei giorni scorsi per il bilancio approvato dal Credem: nel corso del 2020 Emil Banca ne ha erogati per oltre 885 milioni di euro, segnando un più 44% rispetto al dato già ottimo del 2019.
L’importo medio è di poco superiore agli 80 mila euro.
Oltre ai dati commerciali, buone notizie arrivano anche dagli indici di solidità della banca – sui quali la contesa tra istituti è sempre più forte – che lo scorso anno è stata indicata da MilanoFinanza come l’istituto più solido della regione: il bilancio 2020 presenta numeri migliori rispetto a quello valutato per stilare la classifica uscita nell’Atlante delle Banche Leader 2020: il rapporto sofferenze nette/crediti netti è sceso fino allo 0,24% mentre il rapporto Npl netti/crediti netti è arrivato al 2,31%, segnando livelli assolutamente migliori rispetto a quelli della media bancaria nazionale.
«Nel 2020 sono entrati quasi 11 mila nuovi clienti, non avevamo mai registrato un numero così alto di ingressi – commenta il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia – Fa riflettere che questo record sia stato realizzato durante un periodo con l’orario delle filiali ridotto, con ingressi contingentati».
Microfinanza Rating ha poi confermato ad Emil Banca un Rating Sociale di A-, che mette a fuoco parametri che attengono alla misura della responsabilità sociale, della sostenibilità e della protezione del cliente.
«Questo giudizio conferma come la nostra banca, nata dalla fusione di tante piccole realtà locali, non abbia subìto nessuno scossone dalla sua attuale dimensione regionale – è il commento del presidente, Graziano Massa –. Quando abbiamo sottoposto Emil Banca per la prima volta, nel 2015, al giudizio di Microfinanza Rating operavamo con 48 filiali in un territorio limitato a Bologna, Modena e Ferrara. Oggi le nostre dimensioni sono più che raddoppiate, abbiamo 88 filiali in un territorio che si è esteso anche alle province di Reggio, Parma e Mantova». —
E.L.T.
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